scopo del blog

Questo blog è il backup del blog http://nwo-truthresearch.blogspot.com
l'aggiornamento potrebbe avvenire con maggiore ritardo rispetto al blog di base

venerdì 21 maggio 2010

NWO: Elite globale e stati nazionali


Alcune persone dicono che i rapporti di forza nel mondo attuale sono spiegabili solo attraverso la tesi del multipolarismo, dove abbiamo l'emergere di grosse potenze nazionali in competizione con gli USA con un conseguente scontro per l'egemonia tra le borghesie di queste potenze nazionali; queste persone non credono alla possibilità di un Nuovo Ordine Mondiale con un governo mondiale; esse accusano chi ne parla perciò di "  complottismo"  o di "  cospirazionismo"  (assurdi incasellamenti che ormai sappiamo a cosa servono); spesso però reagiscono così solo per il timore di rimettere in discussione le loro certezze, la loro autorevolezza e i loro dogmi di una vita; queste persone spesso pensano che chi parla di queste cose creda ad amenità come quella dell'esistenza di un "  grande vecchio"  o roba simile. Citano spesso le nuove potenze emergenti, come i BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), per avvalorare le loro tesi. Ma la loro, purtroppo, sembra  essere solo una visione illusoria e semplicistica, una visione che ci vogliono spacciare come "  La Storia"  ; mentre è un fatto che esiste un'elite globale svincolata da qualsiasi stato nazionale; quest'elite stà al di sopra degli stati nazionali, e da qui ha il potere di creare, manovrare, rafforzare e armare gli stati, portarli in guerra o farli cadere in depressione. Dal basso si potrà pensare che questi scontri siano lotte tra potenze nazionali, ma dall'alto si scopre che le guerre e i conflitti tra stati sono diretti solo ad arricchire una ristretta elite di banchieri e investitori, il vertice internazionale del potere capitalista, e a schiavizzare l'intera popolazione con paura e leggi liberticide (anche la farsa della Guerra Fredda tra Usa e Urss ne è un esempio).
Questi non sono "  il grande vecchio",  ma sono un network di stegocrati super ricchi che si riuniscono spesso in circoli elitari come il Bilderberg, il CFR, il Brookings Institution e decidono le migliori strategie per aumentare la loro ricchezza e il loro potere. Questa elite ha in mano il monopolio della creazione della moneta dal nulla a cui gli stati del globo sono sottomessi attraverso il sistema del debito delle Banche Centrali. All'interno di questo network di elite possono nascere disaccordi su alcuni punti, ma sono secondari rispetto all'accordo di base e indissolubile: accrescere il loro potere e la loro ricchezza e schiavizzare l'intera popolazione del globo; questo network non può correre rischi eccessivi di autodistruzione con eterne lotte intestine; gli stegocrati sembrano aver capito che strategicamente conviene collaborare su alcuni punti fondamentali; tutti sembrano infatti d'accordo che ci debba essere una Banca Centrale Mondiale e una conseguente moneta unica mondiale. Esistono innumerevoli dichiarazioni pubbliche al riguardo, tra le quali troviamo quelle di Trichet governatore della BCE, di Strauss-Kahn a capo del FMI, di Zhou Xiaochuan governatore della Banca centrale cinese, di Arkady Dvorkovich primo consigliere economico del Cremlino, di Robert Mundell economista premio Nobel nel 1999 e padre dell'Euro, di Paul Volcker ex governatore della Federal Reserve e di un gruppo di economisti dell’ONU. La strategia nella fase attuale è il bilanciamento degli equilibri internazionali, che talora avviene rafforzando e sviluppando strategicamente alcune zone geografiche; ciò sta avvenendo con l'emergere dei cosiddetti BRIC, il Brasile, la Russia, l'India e la Cina, di cui si parlava prima; negli Usa e nell'Europa riscontriamo invece un graduale indebolimento economico e sociale che avviene attraverso la progressiva deindustrializzazione e recessione economica; ci potranno anche essere altre guerre tra stati, sempre dirette ad aumentare il potere dei banchieri super-partes che finanziano entrambi gli schieramenti; l'obiettivo successivo sarà la creazione di raggruppamenti regionali, come già fatto con l'UE. Attraverso circoli elitari e agenzie sopranazionali, come il Bilderberg e il Council on Foreign Relations, si stanno poi proponendo con fermezza radicali riforme delle istituzioni della governance globale, come l'ONU, il WTO e il FMI, che porteranno infine al Nuovo Ordine Mondiale e a un governo mondiale di fatto. Sono dati inconfutabili citati nei documenti pubblici di tali potenti organizzazioni.
A tal proposito vi propongo altri due articoli, uno dal titolo Nuova relazione strategica del Ministero della difesa estende la visione al 2040, e l'altro Una prognosi per il 2012: fuga verso un nuovo ordine mondiale.

Nuova relazione strategica del Ministero della difesa estende la visione al 2040

Prevede la nascita di una elite globale che "  siede al di sopra del livello dei singoli stati e influenza l'agenda globale"

Daniel Taylor
Old-Thinkers News - 18 Marzo 2010

Nel 2006 il Ministero della Difesa (MDD) del Regno Unito ha pubblicato la relazione DCDC Strategic Trends 2007-2036, che delinea i possibili scenari per la tecnologia, la società e la politica mondiale. Tra l'altro la relazione del 2006 aveva accuratamente immaginato "una classe media rivoluzionaria" che si sarebbe rivoltata contro le difficoltà economiche e gli oneri del debito, e ha descritto una popolazione futura con chip impiantati nel cervello. Nel febbraio di quest'anno è stato pubblicato un nuovo rapporto della Difesa intitolato Global Strategic Trends - Out to 2040, che estende la visione strategica del Ministero al 2040.
Tra le 168 pagine della relazione, ci sono alcuni passi salienti. Il recente fascicolo del MDD, prendendo spunto dal suo predecessore, descrive i rapidi cambiamennti della società che rischiano di "radicalizzare" gli individui che cercano di mantenere le tradizioni e le credenze, mentre un'elite globale "...siede al di sopra del livello dei singoli stati e influenza l'agenda globale..." Entro il 2040 il Ministero della Difesa prevede una "società globale" afflitta da tensioni che accompagnano la globalizzazione, e la tecnologia avanzata che avrà l'effetto di esagerare le differenze tra chi ha e chi non ha.
La reazione del MDD afferma:
"  Le tensioni sociali causate da un'invadente cultura globale rischiano di essere più acute tra coloro che cercano di mantenere i loro costumi e le loro credenze tradizionali mentre si sentono minacciati dai cambiamenti. Questo rischia di portare un gran numero di individui o gruppi, molti dei quali si formano attorno a singole questioni che li differenziano dalla società più ampia, ad emarginarsi e forse radicalizzarsi"
Inoltre l'ultima relazione Global Strategic Trends spaccia la paura per i cambiamenti climatici che sempre più persone stanno respingendo come scusa per imporre misure draconiane alla loro vita. Infatti, la relazione del MDD prevede un allontanamento dalla "libertà di scelta" verso maggiori pratiche "sostenibili" in risposta ai cambiamenti climatici. Il documento afferma freddamente,
"  Il mondo sviluppato è probabile che subisca un certo livello di trasformazione che lo muovera da una società consumista, basata sulla libertà di scelta, verso un modello sociale più limitato e sostenibile che fornisce ricompense sociali e finanziarie nell'incoraggiare le pratiche verdi e scoraggiando la produzione dei rifiuti"
"Nascita di una elite globale"
Lo stato rimarra il giocatore dominante negli affari mondiali, secondo la relazione del MDD, ma "  ...è anche possibile l'emergere di una elite globale, una potente rete di individui e istituzioni che si siedono al di sopra del livello dei singoli stati e influenzano l'agenda globale."   Mentre la relazione prevede la nascita di una elite globale, l'esistenza di una elite globale è un fatto ben documentato. Un metodo di influenza che viene esercitato dall'elite globale è attraverso le fondazioni di grandi dimensioni. Come la relazione del MDD afferma, queste funzionano al di sopra dei singoli Stati e influenzano l'agenda globale. In un'intervista con il Seattle Times al Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon è stato chiesto: "Alcuni dicono che la nascita di filantropi super ricchi, come la Fondazione Gates, abbia compromesso l'efficacia delle Nazioni Unite e delle organizzazioni aderenti, come l'OMS."  Moon ha risposto,
"  Al contrario questo è quello che veramente vogliamo -- contributi dalla comunità del businness come quelli dei filantropi. Noi dobbiamo avere un sostegno politico, ma esso non ci da tutto quello di cui abbiamo bisogno. Le ONG e le attività filantropiche e molte fondazioni come la Bill Gates Foundation - si stanno prendendo un ruolo molto importante..."
Nel maggio del 2009 la cosiddetta "buona società" si è incontrata a New York presso la casa di Sir Paul Nurse, presidente della Rockefeller University. Secondo il London Times, la riunione era così segreta che, "...ad alcuni degli aiutanti dei miliardari fu detto che erano ad un briefing sulla sicurezza. David Rockefeller Jr, Bill Gates, Warren Buffet, George Soros, Michael Bloomberg, Ted Turner e Oprah Winfrey erano tutti presenti. Il Time riferisce: "Nel corso della cena hanno discusso come avrebbero potuto piazzare una "causa ombrello" che potrebbe far fruttare i loro interessi". Il Times ha intervistato un ospite alla riunione, che ha detto che il gruppo si è voluto incontrare in segreto perchè non voleva che le loro dichiarazioni finissero sui media, "dipingendo essi come un governo mondiale alternativo."
In difesa della segretezza, l'ospite ha detto che: "Hanno bisogno di essere indipendenti dalle agenzie governative, le quali non sono in grado di scongiurare il disastro che tutti noi vediamo incombente."

"Essere disconnesso potrebbe essere considerato sospetto"

Entro il 2040 - e probabilmente anche prima di allora - molti futuristi e scienziati prevedono che la tecnologia sarà avanzata in modo esponenziale, portando la tanto attesa "singolarità" più vicina. Il MDD accenna ad alcuni di questi possibili sviluppi, tra cui l'emergere di un'internet delle cose, di tecnologie per l'estensione radicale della vita, e della sorveglianza del personale attraverso i dispositivi di rilevamento.
Il Computing diventerà pervasivo in tutto l'ambiente. Secondo il rapporto, "le reti virtuali consisteranno di server di comunicazioni che linkeranno persone e oggetti, molti dei quali saranno collegati in rete individualmente attraverso indirizzi Internet Protocol (IP)." In definitiva, come indicato nel fascicolo, può diventare difficile "spegnere il mondo esterno" e "...anche fra coloro che fanno l'esplicita scelta dello stile di vita di rimanere distaccati, tale scelta di scollegarsi può essere considerata un comportamento sospetto."
Inoltre, la tecnologia di estensione della vita "avrà un impatto significativo nella società globale" e "...l'accesso iniziale...potrebbe essere altamente ineguale e disponibile per lo più ai membri più ricchi delle società."

Link articolo originale:


Una prognosi per il 2012: fuga verso un nuovo ordine mondiale

Richard K. Moore
Global Research
27 Febbraio 2010

Background storico - la creazione della supremazia capitalista

Quando iniziò la rivoluzione industriale in Gran Bretagna, nel tardo '700, c'erano un sacco di soldi da fare, investendo in fabbriche e mulini, aprendo nuovi mercati e ottenendo il controllo delle materie prime. La gente che aveva più soldi da investire, tuttavia, non era tanto in Gran Bretagna, ma per lo più in Olanda. L'Olanda fu la prima potenza occidentale del 1600, e i suoi banchieri sono stati i capitalisti di primo piano. Nel perseguimento del profitto, il capitale olandese scorreva nel capitale azionario britannico, e quindi l'olandese finanziò l'ascesa della Gran Bretagna, che in seguito eclissò l'Olanda sia economicamente che geopoliticamente.
In questo modo l'industrialismo britannico è diventato dominato da ricchi investitori, e il capitalismo è diventato il sistema economico dominante. Ciò comportò una grande trasformazione sociale. La Gran Bretagna era stata essenzialmente una società aristocratica, dominata da famiglie proprietarie terriere. Quando il capitalismo diventò economicamente dominante, i capitalisti divennero politicamente dominanti. Le strutture delle imposte e delle politiche di import-export furono gradualmente modificate a favore degli investitori al di sopra dei proprietari terrieri.
Non era più economicamente redditizio mantenere semplicemente una tenuta in campagna: questa necessitava di essere sviluppata, per trasformarla a usi più produttivi. I drammi vittoriani sono pieni di storie di famiglie aristocratiche che cadono in disgrazia, e sono costrette a svendere la proprietà. Nei finali drammatici, questo declino è tipicamente dovuto al fallimento di un qualche personaggio, probabilmente ad un figlio maggiore debole. Ma in realtà il declino dell'aristocrazia era parte di una grande trasformazione sociale causata dalla nascita del capitalismo. Il businness del capitalista è la gestione del capitale, e tale gestione è generalmente effettuata attraverso la mediazione delle banche e delle ditte di brokeraggio.
Non dovrebbe sorprendere che i banchieri di investimento occupino il vertice della gerarchia della ricchezza e del potere capitalista. E in effetti, ci sono una manciata di famiglie di banchieri, tra cui i Rothschild e i Rockefeller, che sono arrivati a dominare gli affari economici e politici del mondo occidentale. A differenza degli aristocratici, i capitalisti non sono legati ad un luogo, o al mantenimento di un luogo. Il capitale è sleale e mobile - esso fluisce dove ci sono maggiori possibilità di crescita, come quando esso fluiva dall'Olanda alla Gran Bretagna, e poi dalla Gran Bretagna agli Usa, e più recentemente in ogni parte della Cina. Proprio come una miniera può essere sfruttata e poi abbandonata, così sotto il capitalismo un'intera nazione può essere sfruttata e poi abbandonata, come si vede nelle aree industriali arrugginite dell'America e della Gran Bretagna.
Questo distacco dal luogo porta ad un diverso tipo di geopolitica sotto il capitalismo, rispetto all'aristocrazia. Un re va in guerra quando vede un vantaggio per il suo popolo. Gli storici possono "spiegare" le guerre dei tempi pre-capitalisti, in termini di ingrandimento dei monarchi e delle nazioni. Un capitalista provoca una guerra per fare profitti, e in effetti le nostre famiglie bancarie elitarie hanno finanziato entrambi i lati nella maggior parte dei conflitti militari, almeno dalla Prima Guerra Mondiale. Quindi gli storici hanno difficoltà a "spiegare" la Prima Guerra Mondiale in termini di motivazioni e obiettivi nazionali.
La guerra ai tempi pre-capitalisti era come un gioco di scacchi, ogni lato cercava di vincere. Sotto il capitalismo la guerra è più simile a un casinò, in cui i giocatori si affrontano fino a quando possono ottenere credito in modo conveniente, e il vero vincitore risulta essere la dinastia - i banchieri che finanziano la guerra e decidono chi sarà l'ultimo uomo in piedi. Non solo la guerra è la più redditizia di tutte le imprese capitaliste, ma scegliendo i vincitori, e gestendo la ricostruzione, le famiglie dei banchieri d'elite sono in grado, nel tempo, di ottimizzare la configurazione geopolitica per soddisfare i propri interessi.
Nazioni e popolazioni non sono che pedine nei loro giochi. Milioni di persone muoiono in guerre, le infrastrutture sono distrutte, e mentre il mondo piange, i banchieri stanno contando le loro vincite e elaborano i loro piani di investimento per la ricostruzione postbellica. Dalla loro posizione di potere, come finanzieri di governi, le elite bancarie nel corso del tempo hanno perfezionato i loro metodi di controllo. Rimanendo sempre dietro le quinte, tirano i fili del controllo dei media, dei partiti politici, delle agenzie di intelligence, dei mercati azionari e degli uffici del governo. E forse la loro più grande leva di potere è il controllo sulle valute. Per mezzo della loro truffa delle Banche Centrali, essi creano cicli di espansioni e fallimenti, e stampano moneta dal nulla che poi prestano con gli interessi ai governi. Il potere dell'elite bancaria è assoluto e sottile.
"  Alcuni dei più grandi uomini negli Stati Uniti hanno paura di qualcosa. Sanno che c'è un potere da qualche parte, così organizzato, così sottile, così vigile, così intrecciato, così completo, così pervasivo che farebbero meglio a non parlarne troppo forte quando dicono di condannarlo."
Il Presidente Woodrow Wilson

Link articolo originale: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=17826

Si vedano anche gli altri articoli già pubblicati:








mercoledì 19 maggio 2010

Sviluppi nella psichiatria, incasellamento, normalità


Negli ambienti della disinformazione spesso si associa in toto gli scettici nei confronti della psichiatria ai fanatici appartenenti a Scientology. Questo deriva dal fatto che un braccio di Scientology, il CCDU, il Comitato dei Cittadini per i Diritti dell'Uomo, denuncia molte malefatte della psichiatria. Anche qui, come nei giornali di propaganda politica, ci sono precise denunce delle melefatte della parte opposta che si vuole attaccare, ma si glissa allegramente sulla propria appartenenza. Nel caso del CCDU ci si dovrebbe chiedere come mai non denuncia il lavaggio del cervello della setta Scientology. Questo tipo di denunce hanno anche il corollario di incasellare tutti quelli che si oppongono a qualcosa che reputano pericoloso per i diritti delle persone. Ci sono innumerevoli esempi: se sei contro l'euro e l'unione europea allora sei un fascista e un razzista, se sei contro i farmaci e li reputi dannosi allora sei uno che crede a i ciarlatani, se sei contro la psichiatria sei un fanatico delle sette...in ultima analisi o sei con noi o sei con i terroristi; infatti con questo metro di giudizio l'associazione "  finale"   è questa: tu critichi il sistema consolidato, anche i terroristi lo fanno tirando delle bombe, quindi tu sei un terrorista! Non sono consentite altre possibilità di appartenenza. Questo è una forma di terrorismo psicologico che serve a irregimentare le persone, le quali per paura di essere incasellate come "  terroriste"   o "  comlpottiste"   agli occhi dei benpensanti allora aderiscono placidamente al pensiero dominante. I più lo fanno senza nemmeno rendersene conto. I ricercatori alternativi che citano fonti "  sospette"   per avvalorare le loro tesi sono subito stigmatizzati. Non importa se i dati di queste fonti sono di ottima qualità o citano dati di fatto inconfutabili, saranno sempre incasellati in toto come persone pericolose. Un'altro esempio è questo: molte critiche a Berlusconi vengono dai giornali cosiddetti "  comunisti",  sono critiche fondate, fattuali, giuste, ma se tu, al pari di questi giornali, critichi Silvio, la risposta è che tu sei uno sporco Stalinista. Molte delle critiche a Prodi vengono dai giornali di destra, sono critiche fondate, fattuali, giuste, ma se tu, al pari di loro, critichi Prodi non puoi che essere uno sporco nazista e neoliberista. Se tu critichi Prodi e Berlusconi insieme probabilmente sarai incasellato perciò nelle categorie dei nazi-comunisti, dei populisti dell'antipolitica, dei demagogici massimalisti e dei complottisti, tra le peggiori di tutte. Il sistema è costruito apposta per incasellare le persone all'interno questi stereotipi infantili; il fine è il controllo, il potere e il profitto. La psichiatria ne è un esempio lampante. Le "  soluzioni finali"  della psichiatria sono queste: se tu critichi le autorità  e ti opponi al sistema sei un malato di mente e qualsiasi particolarità del tuo carattere deve essere curata con psicofarmaci. Il fine di ciò? Il Businness e il potere, come sempre!

I Padri Fondatori sarebbero classificati come malati mentali nelle nuove linee guida statunitensi per i disturbi mentali
Martedì 18 Maggio 2010

(NaturalNews). Gli psichiatri stanno lavorando sulla quarta revisione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) e, sperano di aggiungere (nella prossima quinta versione, n.d.t.) una gran quantità di nuovi disturbi psichiatrici. Purtroppo, molti di questi disturbi sono solo differenze di personalità e di comportamento tra le persone.
La nuova edizione potrebbe includere ancora "disturbi" come il "disturbo oppositivo provocatorio" (già incluso nel DSM IV, n.d.t.), che comprende persone che hanno un modello di "comportamento negativistico, provocatorio, disobbediente e ostile verso le figure di autorità". I "sintomi" di questo disturbo includono il temperamento perdente, l'essere maleducati e l'essere permalosi. Altri "disordini" presi in considerazione comprendono difetti di personalità come il comportamento antisociale, l'arroganza, il cinismo e il narcisismo. Ci sono anche categorie per le persone che fanno abbuffate di cibo e per i bambini che hanno scatti d'ira.
I bambini sono già sovra-diagnosticati con presunti disturbi bipolari o disturbi da deficit di attenzione (ADHD), con il risultato che ad essi vengono prescritti dannosi psicofarmaci. La categorizzazione dei comportamenti infantili sempre più come disturbi psichiatrici favorirà solo l'incremento del numero di bambini che necessiteranno la prescrizione di psicofarmaci.
Ogni nuova revisione del DSM ha incluso nuove
controverse aggiunte, e questa nuova versione non fa eccezione. Infatti, il manuale è incrementato considerevolmente di dimensioni nel corso degli anni. La cosa più inquietante circa la versione attuale proposta è il nuovo modo, sfacciatamente coraggioso, in cui il cosidetto personale sanitario vedrà le caratteristiche individuali. I bambini che esibiranno uniche eccentricità in rapporto alla loro singolare personalità, potrebbero in generale, essere classificati come affetti da una malattia mentale. Se questo criterio fosse stato utilizzato nei secoli passati per diagnosticare la malattia, non ci potrebbero essere mai state persone come Mozart o Einstein che si avventuravano fuori dalla norma e andavano verso nuove o uniche idee.
Un articolo del
Washington Post ha catturato perfettamente l'essenza di questo concetto nella seguente citazione:
"Se il
Mozart di sette anni provasse a mettere in scena i suoi concerti oggi, ad egli potrebbe essere diagnosticato un disturbo da deficit di attenzione con iperattività e medicato nella sterile normalità."
La percezione che le differenze caratteriali siano in qualche modo una malattia psichica, non assolve solo le persone dalla responsabilità personale, ma le toglie la loro unica personalità. Riduce le persone a soggetti che non possono badare a se stessi, ma piuttosto devono essere controllati attaverso farmaci.
Questo ci porta forse alla più grande offensiva che c'è dietro alle revisioni del DSM: le case farmaceutiche. Le aziende farmaceutiche hanno da guadagnarci un sacco nel classificare praticamente ogni persona come malata di mente che ha bisogno di farmaci.
Un approccio più veritiero alla situazione sarebbe invece quello di fare un accertamento agli psichiatri e ai signori dei farmaci che stanno spacciando tale nonsenso come l'essere i veri possessori della verità sulla malattia mentale. Forse sono questi i personaggi che dovrebbero essere istituzionalizzati.

Link articolo originale: http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3531%3Afounding-fathers-would-have-been-classified-as-mentally-ill-under-new-us-guidelines-for-mental-disorders&catid=1%3Alatest-news&Itemid=64&lang=en

martedì 18 maggio 2010

I Terroristi finanziari vogliono una moneta mondiale e una Banca Centrale Globale

Alcuni commentatori che non credono alla possibilità da parte dell'elite di banchieri di instaurare un governo mondiale dicono che queste stesse elite si scannano continuamente fra di loro per il potere e sono in disaccordo su molti punti e questo impedirebbe un accordo globale per dominare i popoli.
Questo in realtà per le elite di banchieri è un falso problema; esse non sono così ingenue e autolesioniste; infatti, come dimostra l'articolo sotto, sono in primo luogo tutte d'accordo nel sottomettere la popolazione attraverso la centralizzazione del potere. Poi ci sono le divergenze su quale istituzione o attraverso quale espediente debba essere portata avanti la centralizzazione. A proposito dell'istituzione di una Banca Centrale Mondiale Watson scrive: " 
il problema ai loro occhi è se questa banca sarà controllata dai predatori del FMI o dalla corrotta BRI fondata da nazisti
."   Entrambi sono però d'accordo che ci debba essere una Banca Centrale Mondiale e una conseguente moneta unica mondiale.
Alla fine che vinca una o l'altra delle fazioni ha relativa importanza perchè anche la fazione "  perdente"   ne trarrà comunque ingenti vantaggi.


Paul Joseph Watson
Prison Planet.com
17 Maggio 2010

Durante il suo recente intervento ad una conferenza di elitari a Zurigo in Svizzera, il capo del FMI Dominique Strauss-Kahn, ha chiesto l'introduzione di una moneta globale, sostenuta da una banca centrale mondiale che agirebbe come "prestatore di ultima istanza" in caso di grave crisi economica, il che rappresenterebbe un altro balzo verso la centralizzazione del potere fascista da parte dei terroristi finanziari attivi nel sfruttare il caos fiscale che hanno creato per imporre il governo mondiale.
Affermando che "la crisi è un'opportunità", Strauss-Kahn ha detto che i globalisti debbono sfruttare il caos finanziario che affligge il mondo, al fine di spingere per "una nuova moneta globale, rilasciata da una banca centrale globale". Strauss-Kahn ha detto che questa moneta mondiale rappresenterebbe un "asset privo di rischio per il sistema indipendente delle monete nazionali", e che una "banca centrale globale potrebbe anche fungere da prestatore di ultima istanza".
Il capo del FMI è fondamentalmente a favore di un modello allargato di un sistema che viene abitualmente utilizzato per inghiottire e piegare interi paesi schiavi del debito al FMI. Naturalmente, il fatto che la governance globale ed economica si è rivelata irta di instabilità alla luce della crisi dell'euro, con preoccupazioni circa la sopravvivenza della moneta unica che si sono diffuse come un virus a seguito del disastro in Grecia, è un problema irrilevante per i globalisti, i quali stanno ancora cercando di porsi come salvatori con la loro "soluzione" di centralizzare di più il potere e di imporre una maggiore global governance, a dispetto del fatto che questo è ciò che ha causato il problema, in primo luogo.
Come abbiamo già evidenziato, i globalisti sono contenti di sfruttare le crisi finanziarie per creare una "Banca Mondiale" che verrà utilizzata per centralizzre ulteriormente il potere di regolamentazione e controllo sulle economie nazionali per il vantaggio amministrativo dei banchieri centrali. Nell' Aprile 2009 il Washington Post ha parlato dei piani per trasformare il FMI in "vere e proprie Nazioni Unite dell'economia globale", dando a esso una "ampia ed estesa autorità di agire come un banchiere a livello mondiale per i governi ricchi e poveri."
Mentre non vi è alcun dubbio circa l'agenda per implementare una banca mondiale, gli elitisti fanno ancora delle lotte intestine per decidere su quale istituzione precisa si svolgerà o show. Durante un discorso al Council on Foreign Relations il mese scorso, il capo della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet ha detto che la Banca dei Regolamenti Internazionali deve essere usata come una banca globale de facto. Come abbiamo evidenziato, la BRI è un'istituzione notoriamente corrotta che è stata fondata e gestita dai nazisti top in combutta con gli industriali americani e britannici durante e dopo la seconda guerra mondiale. I Power brokers che controllavano la BRI, includono uomini come Herman Schmitz, il direttore della IG Farben, la cui sussidiaria produceva lo Zyklon B, il pesticida usato nelle camere a gas dei campi di concentramento nazisti per uccidere ebrei e dissidenti politici durante l'Olocausto.
Un altro direttore della banca era Walter Funk, che fu nominato ministro della propaganda nazista nel 1933 prima di passare a essere il Ministro dell'economia di Hitler. Un altro direttore della BRI durante questo periodo fu Emil Puhl, che come direttore della Reichsbank tedesca è stato responsabile del trasloco dell'oro nazista. Sia Funk che Puhl sono stati condannati al processo di Norimberga come criminali di guerra.
Nonostante il fatto che la BRI abbia anche operato attraverso industriali e banchieri americani e britannici, secondo l'autore Charles Highman, la banca divenne, "un imbuto di denaro per i fondi americani e inglesi che fluivano nei forzieri di Hitler e lo aiutarono a costruire la sua macchina da guerra." Oggi, la BRI è guidata da banchieri centrali mondiali, persone come il capo della FED Ben Bernanke e quello della Banca d'Inghilterra Mervyn King, e lo stesso Trichet.
Non vi è alcun dubbio che l'elite stia spingendo per una banca centrale globale e una valuta globale - il problema ai loro occhi è se questa banca sarà controllata dai predatori del FMI o dalla corrotta BRI fondata da nazisti, in entrambi i casi ciò rappresenterebbe un'altro passo pericoloso verso un governo mondiale autoritario gestito da terroristi finanziari che hanno febbrilmente sfruttato la crisi finanziaria creata dalle loro politiche al fine di chiuderla in un fascismo economico globale.

Link articolo originale:

domenica 16 maggio 2010

UE e NWO: l'Unità, il Movimento Federalista Europeo e l'Istituto Affari Internazionali


"  Il MFE ha come scopo la lotta per la creazione di un ordine politico razionale, che, secondo la visione di Kant, può essere tale solo se abbraccia l'intera umanità. Il suo obiettivo ultimo è pertanto la federazione mondiale. I suoi obiettivi intermedi sono la Federazione europea, l'unificazione federale delle altre grandi famiglie del genere umano e la trasformazione dell'ONU in un governo mondiale parziale."
Statuto del Movimento Federalista Europeo, Art.2

Circa 8-9 anni fa ero un lettore "impegnato" dell'Unità. Era l'epoca in cui la sinistra tutta era affacendata nella costruzione del nuovo demone da combattere: Silvio Berlusconi, diventato praticamente responsabile di tutte le cose che in Italia non funzionavano. Devo dire innanzi tutto che condivido la maggior parte delle critiche che si fanno a Silvio; egli è un furfante, uno che si è fatto tramite la P2 di Gelli, uno che ha usato le istituzioni come strumento per la propria impunità, uno che ha usato le televisioni per costruire consenso e profitti attraverso la veicolazione di valori consumisti e individualisti ecc.

A quei tempi mi capitava di leggere spesso l'Unità di Furio Colombo perchè mi riconoscevo, e ancora mi riconosco, in quella parte sfruttata di popolazione che appartiene alle classi subalterne. All'interno di questo giornale trovavo articoli che spiegavano molto bene l'agire truffaldino del Silvio nazionale; affianco a questi però c'erano sempre articoli che, di contrasto, quasi veneravano l'elite della sinistra "borghese"; Rutelli, Fassino, Violante, Prodi, D'Alema Veltroni ecc. ecc. stavano tutti facendo una lotta eroica contro il nuovo fascismo del piduista di Arcore. Oltre a questi trovavo anche articoli entusiastici sull'Unine Europea e la sua moneta unica.
Dalle sue colonne l'Unità ci spiegava che l'Europa ci avrebbe salvato dal nuovo fascismo di Arcore e dalle rivoluzioni padane; ci diceva che l'Europa significava prosperità e benessere; voleva farci credere che essere di sinistra vuol dire essere europeista; le uniche critiche erano quelle di non fare un'unione solo economica ma anche politica e sociale.
Prodi ci diceva che i sacrifici erano necessari per un maggiore benessere futuro. E i più ci credevano. Leggete ad esempio questo pezzo di propaganda dell'economista Paolo Leon sull'Unita del 30-12-2001, la vigilia dell'introduzione dell'Euro come banconote e monete:
In effetti, la nascita dell’Euro è un’innovazione assolutamente straordinaria, un vero miracolo economico, se pensiamo che alla nuova moneta non corrisponde la sovranità di uno Stato vero e proprio. Il successo della nuova moneta, tuttavia, è stato ottenuto, paradossalmente, proprio perché la crescita europea era legata a quella americana, e non c’era bisogno di un intervento pubblico europeo per stimolarla. Per questa ragione, e proprio perché inconsapevolmente protetti dalla crescita americana, si sono sviluppati in Europa, sentimenti poco europei, più a favore delle piccole patrie e delle identità locali, spacciati per un’imitazione del liberalismo americano (per altro ignoto ai più e citato spesso a sproposito), anche se mancavano da noi proprio le condizioni favorevoli dovute, negli Usa, al potere del dollaro. Si sono, così, formati governi in Europa che coalizzano forze nazionaliste, quando non francamente razziste. Va ad onore del centro sinsitra in Italia aver praticato una politica di sacrifici per costruire l’Euro, nonostante l’emergere di egoismi locali e di demagogie quasi peroniste, che, oggi al governo del nostro paese, esprimono una visibile freddezza nei confronti di tutto ciò che è europeo: la nostra vendetta è che l’Euro è ormai una realtà. Ora, con la crescita americana in stallo e con l’Euro che non si svaluta più, la nuova moneta ha però bisogno di una politica economica europea fondata sulla domanda interna, e non più sulle esportazioni. Può darsi che i governi europei di destra non lo capiscano, ma mi chiedo come i centristi francesi, tedeschi e olandesi possono evitare di sostenere una politica economica europea che rafforzi l’accettabilità internazionale dell’Euro e trovi l’accordo con gli Usa, due condizioni che possono sconfiggere il nuovo antieuropeismo.
Paolo Leon
Ci sono, in questo pezzo di Leon, tutti gli elementi propagandistici dell'elite dei banchieri internazionali. L'Euro, l'obiettivo egoistico dei banchieri e una truffa nei confronti della popolazione, è associato invece all'essere di sinistra, tolleranti, solidali e alternativi, mentre ciò che è un pericolo per i banchieri, il rifiuto dell'Euro, è associato al razzismo e paradossalmente all'egoismo locale: il pericolo sono le "forze nazionaliste"   e subito dopo c'è l'associazione di queste forze all'intolleranza etnica con la stoccata "  quando non francamente razziste",  che ha un impatto molto emotivo nel popolo di sinistra. Leon prosegue: "  Va ad onore del centro sinsitra in Italia aver praticato una politica di sacrifici per costruire l’Euro, nonostante l’emergere di egoismi locali e di demagogie quasi peroniste"; Sinistra buona perchè ci ha fatto fare i sacrifici per l'Euro, gli altri NO buoni perchè non vogliono l'Euro e quindi sono "egoisti" e "demagogici", un'altra parola con un bell'effetto emotivo su chi legge. Ve la sentite di sottoscrivere, a distanza di 8 anni, questa frase di Leon? Per finire il solito accenno al "  nuovo antieuropeismo"   con l'implicito suggerimento alla mente del vero attivista di sinistra: stai attento che se sei antieuropeista noi di sinistra ti equipariamo a Satana. Anche adesso, a distanza di 8 anni, il nostro imperterrito Leon dice che bisogna "rafforzare l’Europa per affrontare la crisi" e vuole "uno slancio verso una reale unione europea lavorando perché l’Europa diventi uno Stato"
Ricordiamo che David Rockefeller ebbe a dire nel 1991:

"  il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati."
All'epoca a capo del consiglio di amministrazione dell'Unità figurava Alessandro Dalai, a capo della casa editrice Baldini & Castoldi "la casa editrice nella quale è presente con una quota del 49% la Mondadori, ovvero la società editrice del gruppo Fininvest di Silvio Berlusconi." Contattato dal Corriere della Sera, però, Alessandro Dalai ha così spiegato la sua posizione: «Sono amico di Veltroni e sono stato nel consiglio di amministrazione de "l' Unità". Strani casi della vita.
Ho capito solo in seguito questa abile mistificazione e propaganda. Anche in questo caso mi trovavo di fronte alla creazione di false opposizioni. Entrambe le fazioni, destra e sinistra, sono dirette da un'elite che vuole fare solo ed esclusivamente i propri interessi, e per farli deve costruire il consenso attraverso la propaganda. Dipingere l'avversario come mostro e se stessi come immacolati fa parte di questa propaganda. Attraverso la creazione di questo falso opposto si è voluto associare l'essere di sinistra con l'essere incondizionatamente a favore dell'integrazione europea e dell'Euro. Chi non era d'accordo con l'Europa era di conseguenza un fascista, un razzista, un rozzo leghista ecc. ecc. O con NOI o CONTRO DI NOI. Costretti all'interno di questa falsa dicotomia i più non reggono e per non sentirsi dire di essere dei razzisti e salvare la propria autoimmagine, abbracciano allegramente le esternazioni di Prodi e Veltroni.
Ora, dopo anni, dopo che abbiamo scoperto sulla nostra pelle che l'Europa non ci ha salvato, ora che vediamo che la cosiddetta stabilità, il benessere e l'ampia scelta di lavoro che avremmo dovuto sperimentare erano solo pie illusioni veicolate a scopo propagandistico, al pari dei milioni di posti di lavoro promessi dal divo di Arcore, forse ci renderemo conto che questi europeisti ci hanno preso per i fondelli fin dall'inizio.
Il progetto di Unione Europea è stato sempre portato avanti da una ristretta elite al fine di accrescere sempre più il potere e la ricchezza nelle mani di pochi banchieri e burocrati non eletti. Per meglio individuare i gruppi che, dietro le quinte, hanno voluto e sostenuto l'Unione Europea oggi parliamo di due potenti think tank: il Movimento Federalista Europeo (MFE) e l'Istituto di Affari Internazionali (IAI).
Il MFE e l' IAI sono stati fondati da Altiero Spinelli, un membro del gruppo Bilderberg. Questi serbatoi di pensiero si battono per la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale e vedono l'Unione Europea come tappa intermedia per arrivare a costruire un Governo Mondiale sutto l'egida delle Nazioni Unite.
Da Wikipedia leggiamo di Altiero Spinelli:
"  Altiero Spinelli (Roma, 31 agosto 1907 – Roma, 23 maggio 1986) è stato un politico e scrittore italiano, sovente citato come padre fondatore dell'Europa per la sua influenza sull'integrazione europea post-bellica.Fondatore nel 1943 del Movimento Federalista Europeo, poi co-fondatore dell'Unione Europea dei Federalisti, membro della Commissione Europea dal 1970 al 1976, poi del Parlamento italiano (1976) e quindi del primo Parlamento europeo eletto a suffragio universale nel 1979. Fu promotore di un progetto di trattato istitutivo di un'Unione Europea con marcate caratteristiche federali che venne adottato dal Parlamento europeo nel 1984. Questo progetto influenzò in maniera significativa il primo tentativo di profonda revisione dei trattati istitutivi della Cee e dell'Euratom, l'Atto unico europeo. Fu membro del parlamento europeo per dieci anni e rimase uno degli attori politici principali sulla scena europea attraverso il Crocodile Club, da lui fondato e animato nel 1981."
Spinelli è un "anomalo socialista-tecnocrate votato a un europeismo oligarchico" facente parte della schiera dei comunisti-borghesi. Nel 1941 Spinelli scrisse assieme all'azionista Ernesto Rossi il "Manifesto di Ventotene" nel quale teorizzò una federazione europea:
Dopo la lettura di due articoli scritti nel 1918 da Luigi Einaudi (un economista che era stato professore di Rossi) che predicevano che la Lega delle Nazioni non avrebbe evitata un’altra guerra europea e che proponevano una federazione europea, Spinelli e Rossi studiarono le opere degli autori federalisti britannici contemporanei e scrissero il Manifesto di Ventotene al fine di avviare un movimento per promuovere una federazione europea.

Istituto di affari internazionali
l'Istituto Affari Internazionali fu fondato l'11 ottobre del 1965 da Spinelli insieme alla Fondazione Olivetti, all'Associazione di Cultura politica "Il Mulino" e al Centro Studi Nord-Sud; è uno dei principali think tank italiani ed è costruito sul modello dei potenti ed elitari Council On Foreign Relations e Royal Institute of International Affair. Lo IAI si trova al 33° posto della graduatoria mondiale dei think tank non americani elaborata dal THE THINK TANKS AND CIVIL SOCIETIES PROGRAM 2009 THE GLOBAL “GO-TO THINK TANKS”. Dal sito dell'IAI leggiamo:
"  Nel 1980 è stato eretto a ente morale con decreto del Presidente della Repubblica.
Dal 1991 ha sede nel settecentesco Palazzo Rondinini, elegante esempio della Roma barocca, nel quale si svolgono anche le principali manifestazioni che l'Istituto organizza.
Il finanziamento è assicurato dai soci individuali e collettivi, da Enti pubblici e privati, dalle principali Fondazioni internazionali e da un contributo di legge erogato dal Ministero degli Esteri. (lo paghiamo anche noi! ndr)
Lo IAI mira a promuovere la conoscenza dei problemi internazionali nei campi della politica estera, dell'economia e della sicurezza attraverso ricerche, conferenze, pubblicazione e formazione."
Lo IAI è stato incaricato, fino dall'inizio, di coordinare i punti di vista degli ambienti d’affari europei, americani e giapponesi e di lottare contro ogni seria tendenza progressista potesse svilupparsi in Italia.
Lo IAI pubblica anche una rivista online dal nome Affari Internazionali, riprendendo il nome dalla rivista Foreign Affairs del Council on Foreign Relation. Dal loro pieghevole leggiamo ora gli Organi direttivi:
Presidente d'onore, Carlo Azeglio Ciampi
Presidente, Stefano Silvestri
Direttore, Ettore Greco
Vice Presidenti, Gianni Bonvicini, (Vicario) Roberto Aliboni, Paolo Guerrieri
Comitato dei Garanti
Cesare Merlini (Presidente), Bruno Bottai, Pier Francesco Guarguaglini, Arrigo Levi, Antonio Maccanico, Renato Ruggiero, Mario Sarcinelli, Guido Venturoni
Dall'ultimo rapporto annuale pubblicato (2007) vediamo un pò, ad esempio, chi sono i soci collettivi:
ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA (Abi), Roma (Giuseppe Zadra)
AGUSTAWESTLAND, Cascina Costa (VA) (Marcello De Donno)
AIAD, Roma (Carlo Festucci)
ALENIA AERMACCHI SpA, Venegono Superiore (Giorgio Brazzelli)
ALENIA AERONAUTICA, Roma (Giovanni Bertolone)
AVIO Spa, Torino (Massimo Mazzola)
CONFINDUSTRIA, Roma (Carlo Calenda)
EADS Italia srl (Serafino D’Angelantonio)
ELETTRONICA SpA, Roma (Lavinio Perotti)
ENTE NAZIONALE IDROCARBURI SpA (Eni),Roma (Leonardo Maugeri)
FINCANTIERI SpA, Roma (Giuseppe Bono)
FINMECCANICA SpA, Roma (Francesco Lalli)
IBM Italia SpA, Roma (Giovanni Aliverti)
INTESA SANPAOLO SpA, Milano (Mario Ciaccia)
ITALCEMENTI SpA, Bergamo (Giorgio Bodo)
ISTITUTO FINANZIARIO INDUSTRIALE (Ifi), Torino (Virgilio Marrone)
MBDA Italia SpA, Roma (Fabrizio Giulianini)
RHEINMETALL Italia Spa, Roma (Gennaro Santamaria)
SELEX Communications SpA, Genova (Lorenzo Costagli)
SELEX Sistemi Integrati, Roma (Stefano Tagliani))
SIMEST SpA, Roma (Giancarlo Bertoni)
VITROCISET Spa, Roma (Riccardo Grazi)
Tra i soci individuali troviamo poi tutti assieme appassionatamente centrodestra, centrosinistra, imprenditori, banchieri, globalisti e chi più ne ha più ne metta. Alcuni soci individuali:
ADORNATO FERDINANDO, AMATO GIULIANO, ANNUNZIATA LUCIA, BERNABÈ FRANCO, BONIVER MARGHERITA, BUTTIGLIONE ROCCO, COLOMBO EMILIO, DASSÙ MARTA, D’ONOFRIO FRANCESCO, FASSINO PIERO , FINI GIANFRANCO, FOLLINI MARCO, DE BENEDETTI CARLO Presidente, Cir SpA, Milano, NAPOLITANO GIORGIO, PADOA-SCHIOPPA TOMMASO, PERA MARCELLO, PASSERA CORRADO Consigliere Delegato e Ceo, Intesa Sanpaolo SpA, Milano, PIRANI MARIO Editorialista, «La Repubblica», PINOTTI ROBERTA, RUGGIERO RENATO, RUTELLI FRANCESCO, SCOGNAMIGLIO CARLO, SEGNI MARIO, TRONCHETTI PROVERA MARCO, VELTRONI WALTER...
C'era tempo fa una canzone di Gaber con questo ritornello: ma cosè la destra.... cosè la sinistra...
Massimo Fini, in uno dei suoi libri, disse: "La democrazia è quel sistema che te lo mette in culo con il tuo consenso"
Lo spettacolo elettorale che ci spacciano per democrazia è solo un teatrino creato allo scopo di sviare le nostre menti e portarle a credere che esistano, nei candidati dei partiti nazionali che noi votiamo, delle reali diversità di progetti e vedute; al di la del teatrino massmediatico, però questi personaggi hanno in mente un solo programma: quello di accrescere il loro potere e la loro ricchezza. Anche l'IAI, al pari degli altri think tank elitari come il Brookinks Institution e il Council on Foreign Relations, studia "la riforma delle principali istituzioni finanziarie e commerciali internazionali (FMI, WB, WTO) e le prospettive di interazione/cooperazione tra le principali aree economiche globali". Per quanto rigurda il nostro paese il ruolo dell'IAI è lo studio di programmi di "internazionalizzazione dell'economia italiana." Nella pagina dei progetti in corso leggiamo:


  "  Le sfide del multipolarismo e le strategie della politica estera italiana 
All'interno del progetto per uno studio sulla politica estera italiana nel sistema multipolare globale, finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e di cui l'AREL è risultata aggiudicataria, lo IAI è incaricato di coordinare l'attività di un gruppo di ricerca, composto da accademici, analisti e rappresentanti del mondo economico e istituzionali, che affronterà il nodo della riforma delle regole e istituzioni del sistema di governance economica globale. Portando avanti un percorso di riflessione già avviato nell'ambito di una precedente iniziativa congiunta IAI-AREL, il progetto si concentrerà su alcuni temi chiave, come la riforma delle principali istituzioni finanziarie e commerciali internazionali (FMI, WB, WTO) e le prospettive di interazione/cooperazione tra le principali aree economiche globali. Attraverso un costante monitoraggio delle posizioni assunte dai governi dei principali paesi e delle negoziazioni portate avanti in ambito G8 e G20 verranno delineati degli scenari sulle future evoluzioni del sistema di governance economica globale al fine di comprendere il ruolo da attribuire all'Unione Europea e all'Italia nel processo di riforma.
Nell'ambito del progetto si è svolta il 18 novembre 2009 la conferenza internazionale "Global Governance and economic growth in the world economy after the crisis"
  Programma
  Presentazione di Damien Dunn
  Intervento dell'On. Enrico Letta
  Presentazione di John Williamson
  Immagini


Governance Globale 

Alla fine del programma del precedente triennio sull'internazionalizzazione dell'economia italiana, che si è concluso con un rapporto trasmesso alla Compagnia, l'obiettivo del prossimo triennio è di analizzare a partire dalla crisi finanziaria ed economica in corso le future possibili collocazioni dell'Italia e dell'Europa nel sistema economico globale in una prospettiva di medio-lungo termine, anche allo scopo di proporre adeguate opzioni per la politica economica estera italiana. L'ipotesi generale della ricerca è che per l'Italia e l'Europa sia auspicabile che il sistema internazionale sia gestito con strumenti multilaterali sulla base di accordi cooperativi e di regole condivise dai poli principali. Per gli Stati Uniti e per l'Europa, la sfida sarà in questo caso di riuscire a integrare, in un sistema di regole condivise, le potenze in ascesa del sistema internazionale, facendone dei responsible stakeholders. A questo riguardo verranno effettuate delle simulazioni di scenari che, a seconda dei livelli di intervento, riguarderanno l'azione dell'Italia, l'azione a livello europeo su cui l'Italia può intervenire, l'azione a livello globale. In una seconda fase verranno identificate le azioni di policy necessarie per collocare l'evoluzione del nostro paese sul sentiero di volta in volta più desiderabile. Nel corso della ricerca verranno realizzati dei position papers propedeutici relativi ai singoli sotto temi (crescita, commercio, tecnologia, energia e ambiente, demografia). Verranno altresì organizzate riunioni ristrette per la discussione dei position papers e si arriverà alla fine alla redazione di un Rapporto generale di ricerca che includerà i risultati più rilevanti del lavoro svolto e che verrà presentato in un Workshop aperto al pubblico.


Problemi e prospettive del sistema di governance economica globale
All'interno di un network di istituti che studiano gli scenari di riforma del sistema di governance economica globale, al quale lo IAI partecipa insieme a Chatham House, al Centre for International Governance Innovation e all'Oxford Institute for Economic Policy è stata avviata una iniziativa di riflessione sugli scenari di riforma delle regole e delle istituzioni che sottendono al funzionamento dell'economia globale. Particolare attenzione viene dedicata ai processi di riforma delle istituzioni economiche e finanziarie multilaterali (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione Mondiale del Commercio). Il gruppo di lavoro si riunisce periodicamente e organizza diverse iniziative di discussione e di diffusione dei risultati della ricerca.
Nell'ambito del progetto si è svolta il 6 luglio 2009 la tavola rotonda "The G20-G8 continuum: global governance in a world of crisis", organizzata dallo IAI in collaborazione con Chatham House, Centre for International Governance Innovation e il G8 Research Group dell'Università di Toronto. L'evento ha analizzato aspettative e problematiche degli incontri G8 e G20 all'interno del dibattito sulla riforma della governance economica globale (programma).

 Cina e Unione Europea nel sistema di global governance 
L'iniziativa si inquadra all'interno della collaborazione che lo IAI ha avviato con la Chinese Academy of Social Sciences (CASS), con la quale sono stati individuati filoni di ricerca di interesse comune. Attraverso uno scambio di visite di esperti i due istituti discutono dei problemi e prospettive dell'azione internazionale della Cina e dei suoi rapporti con l'Unione Europea. Uno specifico tema di approfondimento è quello dei possibili scenari di inserimento e azione della Cina all'interno del sistema multilaterale di governance politica ed economica della comunità internazionale."
A pag.893 del libro Massoneria e Sette Segrete di Epiphanius leggiamo:
"   Gli Altri istituti di Affari Internazionali
RIIA e CFR a loro volta diedero origine a tutta una serie di istituti omologhi (circa una sessantina), dapprima nel Commonwealth, secondo la volontà di Rhodes, quindi in Europa e nello stesso blocco comunista.
Entrambi ispirati nei loro contenuti dalla Fabian Society, RIIA e CFR hanno perciò sempre mirato a realizzare la rivoluzione silenziosa - "  dall'alto",  in luogo di quella nelle strade - per giungere alla sintesi definitiva fra capitalismo e socialismo. Programma affine a quello del Patto sinarchico francese, al quale si sono sostituiti perseguendone e diffondendone su scala mondiale i contenuti.
Detti istituti si pongono come influenti "  centri di studio" filobritannici, ad orientamento socialista "  fabiano", costituendo veri e propri punti di controllo delle ricchezze e della cultura del paese che rappresentano; in una parola, centri di potere. Nell'elenco dei loro membri spiccano le principali banche, le industrie più rilevanti, le maggiori società di assicurazione, le università, i centri di ricerca e le fondazioni. Non solo: vi sono compresi anche i sindacati, le confederazioni degli imprenditori, i migliori giuristi, personalità politiche, i giornalisti più famosi e altro.
L'Istituto Affari Internazionali italiano (IAI) venne fondato nel 1965 dalla Fondazione Olivetti, dalla Associazione di Cultura politica "  Il Mulino"  e dal Centro Studi Nord-Sud in seguito a una proposta di un esponente del Movimento Federalista europeo, il comunista Altiero Spinelli. Ricordiamo che Altiero Spinelli, primo direttore dell'Istituto, era membro del Bilderberg Club e legatissimo al vero patron dell'IAI Gianni Agnelli, il Rockefeller italiano.
Presidente dell'IAI è Stefano Silvestri (n. 1942), professore dell'Università di Firenze, membro del Bilderberg e del Consiglio dell'IISS di Londra.
Esaminando da vicino la rete internazionale generata dal RIIA, si può constatare come, confusi con i membri dell'Istituto del paese considerato, vi siano molti "delegati" di "club" riservati di altri paesi, in omaggio al principio di infiltrazione trasversale, tanto caro alle società occulte e necessario alla verifica diretta dell'applicazione fedele delle disposizioni emanate dai centri di potere.
L'IAI, ad esempio, accanto ai suoi 55 dirigenti e fra i suoi 270 membri, ospitava negli anni '80 personalità come il massone d'alto grado Boutros Boutros-Ghali, ex Segretario delle Nazioni Unite, allora presidente dell'Istituto di Studi Politici e Strategici del Cairo; Robert Bowie, membro di Harvard, del Bilderberg Club, della Trilaterale, del CFR, dell'IISS e della CIA; Z. Brzezinski, teorico della Trilaterale e mondialista d'alto profilo; l'israelita Etienne Hirsh, dell'èquipe di Jean Monnet, presidente del Movimento Federalista europeo per quindici anni; il professore israelita di Scienze Politiche di Harvard Stanley Hoffman, membro del CFR e del Bilderberg Club; Francois Duchene, già direttore dell'IISS, membro del RIIA, del Bilderberg Club, della Trilaterale e dell'Istituto Atlantico; Richard Gardner, presente in alti cenacoli mondialisti; l'alto iniziato Max Kohnstamm, fondatore della branca europea della Trilaterale, legatissimo a Kissinger, presidente del comitato J. Monnet, membro del Bilderberg Club e presidente dell'Università europea di Firenze, centro studi supercapitalista; Karl Kaiser, presidente dell'Istituto Affari Internazionali tedesco (DGAP), membro del Bilderberg Club, della Trilaterale e dell'Istuituto Atlantico; il banchiere israelita Pierre Uri, uomo dei Rothschild, membro del Bilderberg Club, della Trilaterale e dell'Isituto Atlantico; Alvin Schuster, corrispondente per l'Italia del New York Times."
Movimento Federalista Europeo

Il MFE fu fondato da Spinelli nel 1943. Esso dichiara le seguenti caratteristiche:
  • è autonomo dalle forze politiche tradizionali e non partecipa direttamente alle elezioni;
  • svolge un ruolo di iniziativa politica mirante a mobilitare e far convergere le forze politiche e sociali e tutti i cittadini sugli obiettivi strategici che di volta in volta consentono di avanzare verso la Federazione europea e, in prospettiva, verso la Federazione mondiale;
  • elabora la sua politica a livello sovranazionale come sezione italiana dell'Unione Europea dei Federalisti (UEF), costituita nel 1947, e del World Federalist Movement, fondato anch'esso nel 1947;
  • è un insieme di centri di cultura politica di carattere militante, che collaborano a elaborare e diffondere la teoria generale del federalismo - che rappresenta il nucleo vitale della cultura della pace - e la critica degli aspetti falsi dell'idea nazionale;
Esiste anche un braccio giovaline del MFE che si chiama Gioventù Federalista Europea, la quale è la sezione italiana degli Jeunes Européens Fédéralistes  (JEF). Dallo Statuto leggiamo all'Articolo 2:
"  Art. 2 – Il MFE ha come scopo la lotta per la creazione di un ordine politico razionale, che, secondo la visione di Kant, può essere tale solo se abbraccia l’intera umanità. Il suo obiettivo ultimo è pertanto la federazione mondiale. I suoi obiettivi intermedi sono la Federazione europea, l’unificazione federale delle altre grandi famiglie del genere umano e la trasformazione dell’ONU in un governo mondiale parziale."
Il progetto federalista europeo si ispira al modello di aggregazione tra stati adottato dagli USA con la Convenzione di Filadelfia del 1787, dove prende forma la prima Costituzione federale della storia.
L'obiettivo strategico immediato del MFE é la Federazione europea, in quanto il grado di interdipendenza raggiunto dai rapporti politici, economici e sociali rende indispensabile e possibile portare a compimento il processo di integrazione sviluppatosi nel corso degli ultimi cinquant'anni e giunto ormai allo stadio cruciale della cessione della sovranità monetaria e politica da parte degli Stati europei. La Federazione europea non solo garantirà agli europei il controllo democratico sulle decisioni che li riguardano, ma costituirà la prova più evidente che è possibile superare la divisione dell'umanità in Stati sovrani. Il popolo europeo sarà il primo nucleo del popolo mondiale in formazione."
Il MFE è un sostenitore della tesi del gradualismo:
"  Ma in certe fasi del processo di integrazione è emersa la necessità di battersi per obiettivi strategici più limitati, scegliendo quindi la via del gradualismo, definita da Jean Monnet come l'identificazione di "un'azione concreta e risoluta su di un punto limitato ma decisivo che provochi un cambiamento fondamentale su questo punto e modifichi progressivamente i termini dell'insieme dei problemi". Il gradualismo è, in definitiva, il metodo che permette avanzamenti parziali del processo di integrazione come base per una successiva e più incisiva battaglia costituente."
Il gradualismo è un termine orwelliano che si può benissimo tradurre con: totalitarismo per gradi.
Se la schiavitù centralizzata europea e mondiale fosse imposta in modo chiaro ed evidente fin dall'inizio le persone se ne accorgerebbero e si ribellerebbero: se l'obiettivo finale viene invece diluito in tanti piccoli obiettivi apparentemente slegati gli uni dagli altri le persone non si accorgono cosa stà accadendo e non si ribellano anche dopo che si è raggiunto l'obiettivo finale. Si prenda una rana viva e reattiva e la si getti in una pentola d'acqua bollente. Lotterà per la sua vita con tutte le sue forze, cercherà di saltare fuori dalla pentola e insomma, sola di fronte ad un destino noto e non piacevole, in lotta per la sua stessa vita, le proverà tutte per salvarsi.
La si metta invece in una pentola di acqua tiepida e si alzi poi molto lentamente la temperatura....Il benessere iniziale della nostra povera rana si tramuterà piano piano in malessere ma la poverina non riuscirà a darsene una spiegazione.
Incapace di cogliere i segnali di pericolo continuerà a rimanere nella vasca di acqua sempre piu' calda e morirà senza sapere perchè. Recentemente Nicola Vallinoto, Membro della Direzione nazionale del Movimento Federalista Europeo, ha scritto un articolo dedicato al terremoto di Haiti e pubblicato su eurobull.it, in cui auspicava "un governo mondiale per gestire le catastrofi umanitarie e ambientali". Anche questo articolo, come tutti gli altri documenti a favore del NWO, sostiene l'idea che ci siano delle pressanti minacce globali alle quali deve essere data una risposta globale attraverso l'accentramento di potere in un forte organismo elitario che risponda alle emergenze in modo rapido e deciso; la diversità di vedute, espressa dai molteplici stati nazionali, è interpretata come intoppo alla presa di decisioni rapide in risposta alle pressanti minacce, e quindi deve essere abolita, e con essa la libertà. Leggiamone una parte:
"  Partendo da queste considerazioni sarebbe auspicabile che l’esperienza negativa del post-terremoto haitiano porti i governi dei paesi più ricchi, a cominciare dai membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, a prendere le necessarie e conseguenti decisioni.
Ovvero decidere di delegare una parte della propria sovranità a un governo democratico mondiale sotto l’egida dell’ONU, responsabile di fronte all’Assemblea generale, in quei settori o ambiti nei quali gli stati nazionali divisi hanno dimostrato di non essere in grado di dare risposte efficaci. L’ultima dimostrazione, in ordine di tempo, di tale inefficacia l’abbiamo avuta al vertice sul clima di Copenhagen dove dopo due settimane di incontri e confronti i leader di oltre cento paesi non sono riusciti a trovare un accordo minimamente soddisfacente per ridurre le emissioni di CO2, causa prima del riscaldamento del pianeta.
La domanda che si pone a coloro che hanno un ruolo di leadership nei partiti politici, a coloro che governano gli stati nazionali e agli intellettuali che riflettono sul futuro del mondo è la seguente:
«A quante altre disgrazie dovremo assistere, ed anche subire, prima di ammettere l’inutilità della divisione politica del mondo in stati nazionali, solo formalmente, sovrani e di lavorare per superare tali divisioni a favore di integrazioni federali a livello regionale e a livello planetario?»"
La posizione è: o Governo Mondiale o Disgrazie. Nella sezione Fondamenti e Scopi del loro documento introduttivo al MFE c'è scritto:
"  Verso un governo mondiale
La lotta per la creazione della Federazione europea è sempre stata concepita dal MFE nel quadro più vasto del processo di unificazione mondiale, presupposto essenziale per la realizzazione della pace e della democrazia internazionale. Solo con un governo mondiale, in grado di elaborare e far rispettare leggi comuni, si può garantire la sicurezza di ogni popolo e di ogni individuo, che ormai riguarda non solo la pace, ma anche la difesa dell'ambiente e lo sviluppo dei paesi arretrati. Per questo il MFE è diventato la sezione italiana del World Federalist Movement, che è attivamente impegnato per la riforma e la democratizzazione dell'ONU, in quanto potenziale governo mondiale."
Le parole "  democrazia"   e "  democratizzazione"   in questi documenti dovrebbero essere interpretate attraverso la neolingua orwelliana; sembrano messe li apposta per indorare la pillola e confondere le idee; infatti ricorda molto da vicino il concetto di  invasione trasformato in "esportazione della democrazia" adottato dal Governo USA; elaborare e far rispettare leggi comuni"   sembra infatti proprio il contrario del concetto democratico di autodeterminazione nazionale e locale. Il MFE parte dal principio che costringere forzatamente tutte le nazioni ad abbracciare un Governo Mondiale sia di per se democratico, mentre è in contraddizione palese con il concetto di libertà e autodeterminazione dei popoli e delle nazioni; autodeterminazione che potrebbe estrinsecarsi nel rifiuto delle persone a sottomettersi a tale ordine; un ordine che è imposto dall'alto e appare giustificato solo ed esclusivamente come reazione rapida a emergenze che si rivelano, alla prova dei fatti, solo dei falsi pretesti per imporlo. Il MFE aderisce, come tutti gli altri think tank globalisti, al consenso pseudoscientifico sul riscaldamento globale antropogenico; nel loro documento Mozione sull'Unione europea e sulla conferenza sul clima di Copenhagen leggiamo che il Comitato Centrale del M.F.E., riunito a Roma il 4 luglio 2009, si dice "  preoccupato per l’aggravarsi della crisi climatica globale che si manifesta con il riscaldamento del Pianeta e l’aumento dei fenomeni meteorologici estremi cui, fino ad ora, non è stato contrapposto alcun provvedimento, misura o politica, a livello globale, capace di contrastarla efficacemente"   e quindi:
ritiene che:

  • le misure del “pacchetto clima e energia” adottate dal Consiglio europeo dell’11 e 12 dicembre 2008, pur non essendo sufficienti a risolvere i problemi su scala planetaria, vadano nella giusta direzione; quindi debbano essere applicate, senza dilazioni e, anzi, accelerate nei tempi di attuazione;


  • l’U.E. vada dotata di adeguate risorse finanziarie proprie e che alla Commissione vadano attribuiti reali poteri di governo nei settori dell’energia e dell’ambiente, in modo da garantire l’attuazione, in modo efficiente, delle misure decise e lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica in detti settori su scala europea;


  • l’U.E. debba assumere un ruolo di leadership internazionale, parlando con una voce sola, nel processo di riconversione in senso ecologico dell’economia mondiale, proponendo al mondo intero un Piano Mondiale di misure impegnative per la salvaguardia del clima del Pianeta, che preveda una sostanziale diminuzione delle emissioni climalteranti e il lancio di un vero e proprio nuovo “New Deal” in grado di rilanciare l’economia mondiale con massicci investimenti nel campo delle energie rinnovabili, del risparmio e dell’efficienza energetica;


  • l’U.E. debba proporre a Copenhagen di andare oltre i trattati internazionali, troppo limitati nella loro efficacia e spesso non sufficienti a migliorare la “governance” internazionale, e di dare vita a una Comunità mondiale per l’ambiente, costituita sul modello della C.E.C.A. nel processo di unificazione europea, dotata di adeguati mezzi finanziari propri derivanti dall’applicazione di una Carbon-tax a livello mondiale e gestita da un’Alta autorità, avente reali poteri e autonomia, responsabile di fronte all’O.N.U.

Per tutti questi motivi
chiede:




  • che l’U.E. si impegni, con determinazione, nel processo di riconversione in senso ecologico dell’economia, attuando il pacchetto clima-energia deciso a Bruxelles nel dicembre 2008, senza ritardi e condizionamenti;




    • che l’U.E. assuma il ruolo di leadership a livello internazionale nella indicata direzione, avanzando e sostenendo nella prossima Conferenza Mondiale di Copenaghen, un Piano Mondiale di misure per la salvaguardia del clima del Pianeta che preveda la costituzione, a livello dell’ONU, di una Comunità Mondiale per l’ambiente, dotata di mezzi finanziari propri e di reali poteri, sul modello della C.E.C.A..
Ripetiamo i loro obiettivi: "  Comunità Mondiale per l’ambiente, Carbon-tax a livello mondiale e gestita da un’Alta autorità, avente reali poteri e autonomia, responsabile di fronte all’O.N.U.".  Sia il Council on Foreign Relations che la Rivista dell'Istituto Affari Internazionali, sono poi concordi nello sviluppo di tecniche di geoingegneria, tra cui l'infame operazione delle scie chimiche, per contrastare gli effetti dello stesso; si veda a proposito il mio articolo Lovelock, la depopolazione, l'effetto serra e la geoingegneria. Non c'è bisogno di ricodare nel detattaglio tutte le prove che contraddicono la tesi del riscaldamento globale da CO2 antropogenica; ho già scritto alcuni articoli al riguardo. Il Global Warming da CO2 antropogenica serve solo ed esclusivamente a imporre la centralizzazione del potere mondiale con la scusa dell'emergenza ambientale. Riguardo al sistema monetario il MFE in una Mozione economica del del 13 marzo 2010 afferma:
" la necessità di una profonda riforma del sistema monetario internazionale che evolva verso una moneta mondiale di riserva sottratta all’arbitrio di un solo Stato, che non è in grado, come aveva previsto chiaramente Robert Triffin, di garantire nel medio periodo il funzionamento di un equo mercato mondiale;
- l’attualità della proposta di una moneta mondiale di riserva, il “bancor”, formulata da Keynes a Bretton Woods nel 1944 e rilanciata con forza dal Presidente della Banca del Popolo Cinese Zhou nel 2009 -, a partire dal Diritto Speciale di Prelievo (SDR) emesso dal Fondo Monetario Internazionale -, come richiesto dai federalisti nel Congresso mondiale di Ginevra del 2007 e nel Congresso europeo di Parigi del 2008;"
Avevo già parlato di questo argomento e delle sue conseguenze in un articolo intitolato Verso una moneta unica mondiale dove citavo Gavin Marshall di globalresearc.ca:
"  In definitiva, ciò che tutto questo implica è che il futuro dell'economia politica è fatto di passi sempre più rapidi verso un sistema globale di governance, ovvero di governo mondiale, con una banca centrale mondiale e una valuta globale, e che, contemporaneamente, questi sviluppi avverranno a fronte o a seguito di un declino della democrazia in tutto il mondo, con un conseguente incremento della gestione autoritaria del potere politico"
Insomma in questo Movimento Federalista Europeo troviamo proprio tutti gli elementi fondamentali del Nuovo Ordine Mondiale espressi chiari e tondi.