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venerdì 18 novembre 2011

Mario Monti: niente di nuovo sotto il sole Vaticano

"Sia Monti che Draghi, come Ciampi, hanno conservato stili di vita e abitudini familiari assai simili nonché una solida fede, coltivata senza ostentazione, come insegnano i padri gesuiti."
Paolo Conti - Corriere della Sera -Mercoledì 16 Novembre 2011
segalato su Gesuitinews.it

Dopo aver letto i miei due post precedenti
I Gesuiti che in Italia allevano la classe dirigete compreso Mario Draghi e Mario Monti controllato dai Gesuiti, alcuni di voi, specie se laici, si staranno sicuramente chiedendo il perché così tanti personaggi della nostra classe dirigente siano legati in un modo o nell'altro alla Chiesa Cattolica Romana. La risposta è che purtroppo la democrazia in questo paese non è mai esistita e il diritto agli incarichi pubblici di prestigio pare essere riservato solo alla borghesia Cattolico Romana Gesuita, o a chi le stà simpatico, con poche eccezioni. Siamo sempre stati un paese a sovranità limitata. Quando noi popolino andiamo a votare un candidato, questo è già stato preselezionato per noi dalle gerarchie Vaticane e dai loro tentacoli all'interno delle segreterie di partito. Tanto per fare un esempio, quando andiamo a votare le alternative proposte sono sempre tra il cattolico "ribelle" Prodi, il credente Fassino e L'Unto dal Signore Vaticano Berlusconi. Quindi, per fare un esempio, i contendenti di destra-sinistra non si sognano mai di far pagare l'Ici sullo sterminato patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica per ridurre il deficit pubblico. Ovvero, ci aveva provato lo scorso settembre il deputato finiano Enzo Raisi, introducendo un odg sulla "revisione delle esenzioni fiscali di cui beneficia la Chiesa" ottenendo alla Camera 254 voti a favore, 185 contrari e 137 astenuti, con allegato un provvedimento per introdurre il pagamento dell'ici solo sui beni della Chiesa cattolica destinati ad attività economiche; l'odg chiedeva anche l’attivazione di un’attività diplomatica per convincere lo Ior (Istituto di Opere Religiose) ad aderire pienamente alla norme europee relative ad evasione ed elusione fiscale, frode e riciclaggio. Per carità! Questo ha scatenato le ire del Vaticano. Adesso il nuovo governo tecnico del Vaticano Monti promette la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, ma si guarda bene dall'applicarla ai beni della Chiesa, figuriamoci! Non sorprende che anche il governo Monti abbia il pieno sostegno di molti ambienti ecclesiastici. Non parliamo poi dell'otto per mille! Al di la del formale rito democratico delle elezioni, constatiamo un dominio Cattolico Romano per tutto il periodo della cosiddetta Repubblica Italiana. E' strano che né Paolo Barnard né Giulietto Chiesa né Claudio Messora rilevino ciò nelle loro attuali arringhe. A Barnard, che adesso afferma che vi è stato un golpe, vorremmo obiettare il fatto che il golpe in Italia c'è da quando è nata la Repubblica e le sue elezioni farsa. Inoltre, ciò che è accaduto ora con il governo tecnico non eletto del Cattolico Monti istruito dai Gesuiti è successo anche in passato; come riferito da LA STAMPA, è successo anche con il governo "quasi" tecnico del Cattolico Ciampi istruito dai gesuiti del «San Francesco Saverio» di Livorno (il suo governo "quasi tecnico" 1993-94 aveva 8 ministri e 20 sottosegretari DC); è successo con il governo "quasi" tecnico del "neolaicista tenero" Giuliano Amato, un uomo che, come riferiva nel 2006 il giornale "complottista" La Repubblica, è molto amato dai Gesuiti (il suo governo "quasi tecnico" 1992-93 aveva 12 ministri e 18 sottosegretari DC); 
ed infine è successo con il governo totalmente tecnico di Lamberto Dini nella XII legislatura, un governo che aveva, secondo il "complottista" corriere della sera, una lunga lista di esperti con l' ascendente cattolico; 
ora come allora i Poteri Forti della Chiesa si liberano degli orpelli elettorali e mandano i loro "tecnici" senza nemmeno il rito farsesco delle elezioni. In altre parole, quando il gioco si fa duro il Nazi-Vaticano continua a giocare come ha sempre fatto.
Però, come vediamo sul programma di propaganda televisivo Matrix di Canale 5, è meglio sbeffeggiare i fantomatici complotti della Spectre, o parlare dei cavalieri dell'apocalisse, piuttosto che denunciare la reale piovra Vaticana, attualmente estesa a tutto il mondo.
Piovra Vaticana che, ad esempio, secondo i giornali "complottisti" La Repubblica e il Guardian, chiede insistentemente un Nuovo Ordine Mondiale; un'Autorità Mondiale con un rafforzamento delle Nazioni Unite e una banca centrale mondiale come soluzione alla crisi da lei stessa creata; 
la democrazia dal basso e il potere dei popoli per la piovra Vaticana sono sempre stati degli inutili orpelli, da duemila anni; ci vuole quindi un'Autorità Mondiale, un Sacro Romano Impero Mondiale. Ma naturalmente anche questi sono giornali complottisti, complottisti del Sistema; e noi naturalmente ci abbeveriamo dalle fonti del "sistema" che vorremmo combattere. Quindi il Vaticano non ha mai chiesto un Nuovo Ordine Mondiale, ce lo siamo inventato noi leggendolo su Repubblica Economia & Finanza!
Questi giornali però si limitano a riportare una notizia che proviene dal Vaticano stesso, probabilmente teorico del complotto egli stesso:

Per finire due citazioni. Forse chi di voi ha studiato nelle scuole pubbliche non l'avrà mai appreso, ma leggete ad esempio cosa sta scritto in un libro "complottista ante litteram" dato alle stampe nel 1857 dal titolo Secret Instructions of The Jesuit: 


"Essi fecero per secoli esattamente ciò che stanno ora cercando di fare negli Stati Uniti. Essi hanno influito immensamente nell'insegnamento. Tutti gli altri non sapevano nulla. Andarono in incognito nei regni e negli stati protestanti. Crearono scuole; o guadagnavano cattedre universitarie e poltrone professionali. Conquistarono i giovani alla loro causa...Le loro fatiche si estendevano ad ogni papato e ad ogni Regno e Stato protestante in Europa e in Sud America, dove furono la principale causa di tutte queste convulsioni nazionali e spargimenti di sangue, al fine di ostacolare e far cadere tutto il repubblicanesimo [Protestante, non comunista]. Essi sono anche i più attivi in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, dove, più che in tutte le altre nazioni, sono i più ansiosi di vincere, arruolandole al papismo..."

Sezione III. "Fate in modo che re  e principi si attengano al seguente principio: che la fede cattolica, come questione attuale, non può sussistere senza il potere civile, che però dovrà essere gestito con la massima discrezione. In questo modo i nostri membri opereranno in favore di persone nella più alta carica di governo e di conseguenza saranno ammessi nei loro Consigli più segreti."

Adesso vi lascio all'articolo "Mario e i suoi fratelli (cattolici)" del "complottista vaticano" Andrea Tornielli di Vatican Insider:


Ecco la pattuglia dei ministri dell'esecutivo Monti che godono di un alto gradimento da parte dei vescovi italiani e del Vaticano

Andrea Tornielli

CITTA' DEL VATICANO

Alla vigilia del «conclave» di Todi, Dino Boffo, direttore di Tv2000, l’emittente della Cei, intervistato sull’impegno in politica di personalità del mondo cattolico, aveva lanciato tre nomi in grado di dare un contributo alla società italiana. Due di questi, Lorenzo Ornaghi e Andrea Riccardi, sono entrati ieri nel governo guidato da Mario Monti.


Della pattuglia cattolica nel nuovo esecutivo, Ornaghi è certamente il ministro più organico a Santa Romana Chiesa. Politologo, allievo del padre nobile della Lega Gianfranco Miglio, presidente dell’Authority sul volontariato per volere dell’allora ministro del welfare Roberto Maroni nel 2001, Ornaghi – nato a Villasanta, nel monzese, classe 1948 – è alla guida dell’Università Cattolica dal 2002. Vicino al cardinale Camillo Ruini e impegnato nel Progetto culturale della Chiesa italiana, ha segnato il cambiamento degli equilibri nell’ateneo fondato da padre Gemelli riportandone le redini nelle mani dei vertici dell’episcopato. Il nuovo ministro dei Beni culturali è un uomo riservato e accorto, che non si è mai sovraesposto, nonostante il ruolo di rettore. Un tipico rappresentante «dell’Italia sanamente moderata», lo definisce un amico di lungo corso. Oltre che su un filo diretto con il cardinale Angelo Bagnasco è ben introdotto Oltretevere. Prima di accettare, ha chiesto un consiglio anche ai collaboratori più vicini a Benedetto XVI. La sua destinazione iniziale doveva essere quella alla Pubblica istruzione, ma sembra che un veto sia venuto da ambienti universitari.


Il ruolo di ministro dei Beni culturali lo fa uscire in anticipo dal rettorato, dove non sarebbe comunque potuto più essere rieletto, essendo già al terzo mandato. Ornaghi, che ieri mattina si era accomiatato dai suoi studenti preannunciando l’incarico, notizia subito rilanciata via Twitter,  ha affiancato negli ultimi mesi il cardinale Dionigi Tettamanzi nella resistenza al tentativo messo in atto dal Segretario di Stato Tarcisio Bertone di cambiare i vertici dell’Istituto Toniolo, la «cassaforte» della Cattolica.


In Vaticano, come pure ai vertici della Conferenza episcopale italiana si guarda con «attenzione e benevolenza» all’impegno di Monti. «Una bella squadra alla quale auguro buon lavoro», ha commentato il cardinal Bertone.


Nella nuova compagine governativa ci sono tre ministri che sono stati protagonisti a Todi: Ornaghi, Riccardi e Corrado Passera. Sono cattolici anche Francesco Profumo (Pubblica istruzione), Paola Severino (Giustizia), Piero Gnudi (Turismo e sport). E nell’esecutivo è rappresentata in modo significativo anche l’anima cattolico-democratica, con il nuovo ministro della Sanità, Renato Balduzzi, in cattedra alla Cattolica da un anno, che si vede assegnato un dicastero certamente più importante di quello attribuito al suo rettore.


Balduzzi, già presidente del Meic (un tempo «Laureati cattolici») è stato consigliere del ministro Bindi nonché estensore del disegno di legge sui Dico, per il riconoscimento delle coppie di fatto e omosessuali. Nel delicato «risiko» cattolico, la presenza di Balduzzi è stata letta in qualche ambiente della Cei come una risposta per controbilanciare la presenza dei protagonisti di Todi.


A mezza voce qualche alto ecclesiastico fa notare pure che il governo è molto «nordista» e molto «bancario». Ma è stata indubbiamente apprezzata, negli ambienti ecclesiali al di qua e al di là del Tevere, la scelta di non inserire nella lista personalità che si sono pubblicamente attestate sulle posizioni più distanti da quelle del mondo cattolico in materia di bioetica, come ad esempio Umberto Veronesi.

venerdì 11 novembre 2011

Mario Monti controllato dai Gesuiti


Cari lettori di questo blog, vi starete forse chiedendo se l'uomo del momento, il candidato premier e novello senatore a vita Mario Monti (nominato dal fautore del Nuovo Ordine Mondiale Giorgio Napolitano), sia stato istruito dai Gesuiti.
Certo che si!
Messaggio a tutti coloro che stanno festeggiando la dipartita di Berlusconi (messo al potere dal Vaticano): stiamo cadendo dalla padella alla brace. A Monti dell'Italia non gliene frega niente. Monti è uno dei peggiori globalisti in circolazione.
Gli ideali di Monti e la sua formazione sono sempre stati quelli della distruzione delle nazioni e della lode alla Governance Globale Vaticano-Gesuita; mi si rizzano i capelli solo al pensiero di come egli potrà ridurre il nostro paese. Lui ha altri referenti, non certo gli elettori di una nazione sovrana come l'Italia. Dopo il mio post "I Gesuiti che in Italia allevano la classe dirigente, compreso Mario Draghi", dove citavo due articoli del corriere.it che parlavano di molti nomi eccellenti del panorama italiano istruiti dai Gesuiti, compreso Mario Draghi, vi propongo adesso la lettura di un altro articolo, sempre del corriere.it, dal titolo "Fassino, ma anche Rutelli, Dell' Utri e Monti Tutti a scuola dai gesuiti. Compreso Castro", in cui scopriamo che molti altri protagonisti del panorama politico ed economico italiano sono stati allevati dai Gesuiti.

Questo articolo è contornato dalla solita propaganda buonista che serve a sviare dalla comprensione dei reali scopi dell'educazione Gesuita (l'ipocrisia gesuitica si esprime in frasi del tipo: "Forte è il richiamo verso i problemi delle minoranze - spiega padre Bartolomeo Sorge."); in esso scopriamo, tra gli altri, i nomi di Carlo Azeglio Ciampi (ex capo della Banca d'Italia ed ex Presidente della Repubblica), Francesco Rutelli, Marcello Dell'Utri, Giuseppe de Rita, Piero Fassino, Gianni de Gennaro, Luca di Montezemolo, Luigi Abete, Massimo Moratti, Leoluca Orlando, Gabriele Albertini e, appunto, Mario Monti. Quindi constatiamo che i Gesuiti hanno educato l'intero spettro politico italiano di destra e sinistra. Alcuni nomi erano già citati nel precedente post, altri no. L'articolo cita anche Castro:"Nessuno sospetterebbe che Fidél Castro è un prodotto del liceo Belén dei gesuiti all' Avana". Beh, noi di nwo-truthresearch ce ne siamo accorti già da un po.
Nell'articolo si dice che Mario Monti, Presidente dell'Università Bocconi, si è diplomato alla scuola dei Gesuiti Leone XIII, la scuola dell'alta borghesia milanese. 

Sul sito web del Leone XIII viene rimarcato che Monti è un ex-alunno

Maturità 1961 della classe B del Liceo Classico Leone XIII: quello cerchiato in rosso è Mario Monti


Adesso andiamo avanti nella biografia di Monti.
Monti ha conseguito la specializzazione all'Università di Yale, quell'Università dove ha sede la Skull and Bones.
Monti è stato eletto Presidente Europeo della Commissione Trilaterale nel 2010. Per chi non lo sapesse, la Commissione Trilaterale è una delle massime organizzazioni globaliste che riunisce l'élite statunitense, europea e nipponica. Essa fu fondata nel 1973 dal Cavaliere di Malta David Rockefeller e dal massone Zbigniew Brzezinski (Bilderberg, CFR). La Commissone Trilaterale si batte da decenni per una riduzione della democrazia e per l'instaurazione di un governo mondiale. 


Mario Monti fa parte del Comitato Direttivo del Gruppo Bilderberg, altro gruppo globalista, i cui meeting sono riservati; anche questo gruppo lavora per un governo mondiale. Il Gruppo Bilderberg è stato fondato dall'istruito dai Gesuiti Joseph Retinger e dal Principe Bernardo d'Olanda, un Ufficiale delle SS naziste e Cavaliere di Malta al servizio del Vaticano-Gesuiti.


Mario Monti fa parte del Comitato Esecutivo dell'Istituto Aspen, altro think tank non democratico la cui missione è l'internazionalizzazione politica, economica e culturale e la globalizzazione. Il metodo antidemocratico dell'Aspen è anche sbandierato nel loro sito, infatti leggiamo che "Il 'metodo Aspen' privilegia il confronto ed il dibattito 'a porte chiuse'... in condizioni di assoluta riservatezza e di libertà espressiva.". All'Aspen appartengono politici sia di destra che di sinistra. Nel comitato esecutivo troviamo affiancati nomi come quelli di Romano Prodi, Giulio Tremonti, Gianni Letta, Fedele Confalonieri e Giuliano Amato, tanto per fare un esempio; per usare le parole di Gaber: ma cos'è la destra? Cos'è la sinistra?.  


La branca italiana dell'Istituto Aspen è stata fondata da Gianni Letta, Gentiluomo di Papa Benedetto XVI, l'unico politico italiano al quale è stato concesso di entrare in uno dei "club" più esclusivi del mondo, per secoli riservato alla nobiltà papalina. Gianni Letta è anche Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Città del Vaticano).

Dal 2005 Monti è Consulente Internazionale per la famigerata Goldman Sachs dei Gesuiti e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute. Tempo fa Papa Benedetto XVI disse che "la Goldman Sachs stà compiendo l'opera di Dio".

L'articolo del corriere, che riportiamo sotto, afferma anche:

"La scuola gesuita è una mamma che coccola i suoi virgulti per la vita intera. Li tiene legati a sé con associazioni di ex alunni ramificate in tutto il mondo. Celebrano insieme anniversari, fanno congressi."
Se Mario Monti è arrivato dove è arrivato non c'è alcun dubbio che la "mamma gesuita che coccola i suoi virgulti per la vita intera" ha fatto molto bene il suo dovere.



IL CASO

Fassino, ma anche Rutelli, Dell' Utri e Monti Tutti a scuola dai gesuiti. Compreso Castro

Fassino è in buona compagnia. Le scuole dei gesuiti hanno forgiato uomini politici, banchieri, industriali. Molti bei nomi della classe dirigente italiana hanno affinato il cervello con il severo metodo di Sant' Ignazio, che unisce l' asprezza del combattente alla disciplina degli esercizi spirituali. Il più illustre allievo dei padri gesuiti siede sul supremo colle, il presidente Ciampi. Un laico, nell' immagine popolare. In realtà anche lui, come Fassino, rivelò in un' intervista la sua fede. Abbiamo appreso dalle sue parole che prega e va regolarmente a messa. Non se ne meraviglia Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis, ex studente del Massimo, istituto dei gesuiti a Roma. «Ci impegniamo nel mondo, ma la nostra religiosità, la fede interiore non ci abbandona». Ne è la prova il leader della Margherita Francesco Rutelli, che è entrato in politica come radicale accanto a Pannella, un laico che più laico non si può, ma poi ha sentito il richiamo dell' educazione gesuita, ha confessato la sua fede, e ha voluto celebrare il matrimonio in chiesa. Chi studia dai gesuiti spesso esce con idee di sinistra. «Forte è il richiamo verso i problemi delle minoranze - spiega padre Bartolomeo Sorge -. Anche i figli di buone famiglie da noi si appassionano ai drammi degli emarginati sociali e sviluppano una passionalità che li guida poi nella vita civile». De Rita segnala un altro connotato, ed è la fedeltà. «Siamo straordinariamente fedeli all' impegno che ci siamo assunti». Come una missione. Un esempio di fedeltà è Gianni De Gennaro, sempre nella polizia, fino a diventarne il capo. Specialità dei gesuiti è formare sfruttando al massimo le qualità di ogni allievo. Ne possono sortire risultati davvero sorprendenti. Lo scrittore James Joyce, dopo aver subito le angherie degli insegnanti, poi li fece neri nelle sue opere. Il generale Jaruzelski, che dominò la Polonia negli anni Ottanta, ebbe un caratteraccio. Nessuno sospetterebbe che Fidél Castro è un prodotto del liceo Belén dei gesuiti all' Avana. Un figlio degenere può capitare, ma mai come il mangiapreti Voltaire, frutto del liceo Louis-le-Grand di Parigi. La scuola gesuita è una mamma che coccola i suoi virgulti per la vita intera. Li tiene legati a sé con associazioni di ex alunni ramificate in tutto il mondo. Celebrano insieme anniversari, fanno congressi. In Italia gli istituti sono distribuiti sapientemente nei centri nevralgici. A Roma il Massimo ha sfornato scienziati come Enrico Medi, Pierluigi Nervi, genio dell' architettura, il manager Luca di Montezemolo. E poi l' imprenditore Luigi Abete, il direttore generale del Tesoro Mario Draghi, il rappresentante dell' Onu Steffan de Mistura. In Rai siede il consigliere d' amministrazione Marco Staderini, dell' Udc. Rinomati sindaci recano l' impronta della scuola ignaziana, Gabriele Albertini a Milano, due ex a Roma, Salvatore Rebecchini e Amerigo Petrucci, e Leoluca Orlando a Palermo, da tempo risucchiato nell' ombra. Nel capoluogo siciliano hanno ricevuto l' imprinting gesuitico anche Marcello Dell' Utri ed Enrico La Loggia, entrambi di Forza Italia. Milano vanta allievi di prestigio, dal presidente dell' Inter Massimo Moratti, all' economista Mario Monti. Prima di loro il Leone XIII aveva istruito Cesare Merzagora, ex presidente del Senato. Gloria dell' istituto Sociale di Torino è adesso Fassino, ma in precedenza vi hanno sgobbato sui libri l' ex arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, Giovanni Conso, per un breve periodo ministro della Giustizia, ed Edgardo Sogno. I gesuiti sono riusciti a piazzare nel recente passato perfino un papa, Giovanni Battista Montini, Paolo VI, che respirò aria devota nel collegio Arici di Brescia. Lo stesso in cui si è acculturato l' ex senatore leghista Vito Gnutti. 
Marco Nese 
ALLIEVI FAMOSI: VOLTAIRE
Voltaire, filosofo illuminista e scrittore, fu mandato a studiare dai gesuiti all' età di 10 anni: frequentò il rinomato liceo Louis-le-Grand di Parigi . FIDEL CASTRO Il «lìder máximo» cubano Fidél Castro fu allievo della famosa scuola gesuitica Belén di L' Avana, dove si distinse per la brillante capacità di argomentazione. MARGHERITA. Entrambi allievi dei gesuiti: iI leader della Margherita Francesco Rutelli e l' ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando. FORZA ITALIA. Frequentarono le scuole ignaziane anche Gabriele Albertini a Milano e Marcello Dell' Utri a Palermo
Nese Marco
Pagina 15
(29 settembre 2005) - Corriere della Sera
Leggi anche:

Chi è Mario Monti? Una semplice spiegazione sul pericolo che rappresenta per l'Italia questo nuovo presidente del consiglio

Leone XIII: il papa speculatore a cui è stata intitolata la scuola dove ha studiato Goldman Sachs Monti

 

giovedì 10 novembre 2011

Il Programma dei Cavalieri di Malta

Di James Daughterty
Newsgroup
del sito web Cephas Ministry/Library
traduzione e approfondimenti di: http://nwo-truthresearch.blogspot.com


Da:"An Encyclopedia of Freemasonry and Its Kindred Sciences," etc. di Albert G. Mackey, M.D., Trentatreesimo Grado, Volume I, pubblicato dalla Masonic History Company, Chicago, New York, & London, 1925, Volume Uno, pp. 392-95:


"Questo ordine, che in diversi momenti nel corso della sua storia ha ricevuto i nomi di Cavalieri Ospitalieri, Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, Cavalieri di Rodi e, infine, Cavalieri di Malta, fu uno dei più importanti tra gli ordini cavallereschi militari e religiosi che presero vita durante le Crociate e che furono istituiti per il recupero della Terra Santa. Deve la sua origine agli Ospitalieri di Gerusalemme, quell'Ordine interamente religioso e caritatevole che fu istituito a Gerusalemme nel 1048 dai pii mercanti di Amalfi per il soccorso dei pellegrini latini poveri e in difficoltà..."[grossa sezione sulla sua storia di oltre nove secoli]

"L'Organizzazione dell'Ordine, nei suoi giorni di prosperità, era molto complicata, condividendo sia un carattere monarchico che repubblicano. Sopra di tutti presiedeva un Gran Maestro, che, pur investito di ampi poteri, era ancora controllato dall'azione legislativa del Settore Pubblico..."


"...Ora ci sono due corpi, uno Cattolico e l'altro Protestante, ma ognuno ripudia l'altro..."


"Il titolo di Cavaliere di Malta viene conferito negli Stati Uniti come "un ordine accessorio" all'interno di una carica di Comandante dei Cavalieri Templari. C'è un rituale collegato al titolo, ma molto pochi sono in possesso di esso, ed esso è generalmente comunicato dopo che il candidato è stato nominato Cavaliere Templare .."

[Fine della citazione]
I Cavalieri di Malta sono le milizie del Papa e hanno giurato totale obbedienza attraverso un giuramento di sangue che viene preso molto sul serio fino alla morte. Il Papa, come capo del Vaticano, è anche capo di una potenza nazionale straniera.
Questo non ha praticamente nulla a che fare con la religione Cattolica Romana e tutto ha a che fare con l'essere un partecipante di uno dei quattro maggiori "organismi-attori" per il dominio del mondo; gli attori sono:

Massoneria britannica

Massoneria francese

Sionismo internazionale

Vaticano

[All'elenco mancano i Gesuiti, ndr]


Come membro dei Cavalieri di Malta e in virtù del tuo giuramento di sangue di obbedienza al Papa, tu sei tenuto a sostenere fino alla morte i desideri del capo dell'Ordine dei Cavalieri di Malta - in questo caso Papa Giovanni Paolo II
[ e adesso Benedetto XVI, ndr] - e questo avviene al di là di qualsiasi altra alleanza che puoi sentire o fingere di sentire nei confronti di qualsiasi altra fedeltà - come la fedeltà alla Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Coloro che attualmente sono membri dei Cavalieri di Malta devono, pena la morte, sostenere le politiche che sono sostenute dal Vaticano [e dai Gesuiti, ndr]. Non è difficile per loro farlo.
Essi credono in queste politiche e in questi principi.
Le politiche che sono abbracciate a proclamate da Papa Giovanni II [ e adesso da Benedetto XVI, ndr] sono le seguenti:

  1. FINE DELLA SOVRANITÀ  NEGLI STATI UNITI E NEGLI ALTRI PAESI.        
  2. FINE DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ ASSOLUTA.
  3. FINE DI TUTTI I DIRITTI DI POSSEDERE ARMI.
  4. NUOVO ORDINE ECONOMICO INTERNAZIONALE (GOVERNO MONDIALE).
  5. REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA E DEI POSTI DI LAVORO.
  6. CHIEDERE ALLE NAZIONI DI AVERE FIDUCIA NELLE NAZIONI UNITE.                 
  7. DISARMO TOTALE.          
  8. PROMUOVERE LE NAZIONI UNITE COME SPERANZA PER LA PACE.
  9. PROMUOVERE L'UNESCO, IL BRACCIO EDUCATIVO E CULTURALE MORTALE DELLE NAZIONI UNITE. [LEGGI ANCHE IL DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II ALL'UNESCO, ndr]             
  10. PROMOZIONE DELL'INTERDIPENDENZA.  
  11. SUPPORTO E SOSTEGNO A PADRE PIERRE TEILHARD DE CHARDIN - IL SACERDOTE UMANISTA NEW AGE.                                               
  12. SOSTENERE LA CONVINZIONE CHE I PRINCIPI ECONOMICI DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA TRADIZIONE CRISTIANA O CATTOLICA SONO I PRINCIPI ECONOMICI DEL COMUNISMO.   
  13. PROMUOVERE IL PAPA COME ATTORE INTERMEDIARIO TRA GLI STATI UNITI E L'UNIONE SOVIETICA.                                  

[nota nwo-truthresearch: I link ipertestuali sono un'aggiunta di nwo-truthresearch e siete invitati a studiarli per constatare la veridicità storica e fattuale di ogni punto. Se alcuni punti, presi singolarmente, possono essere condivisibili, come ad esempio quello della fine del diritto alla detenzione di armi e il disarmo totale delle nazioni, ci sono da fare due considerazioni:
1) E' la solita ipocrisia Vaticana del predicare bene e del razzolare male
.

2) Vi invitiamo anche ad inquadrarli dalla prospettiva secondo cui il disarmo dei singoli e delle nazioni deve essere portato avanti in vista dell'accentramento del potere globale nelle mani di una Singola Entità Luciferina.

Inoltre ricordiamo che la Guerra Fredda fu un inganno colossale gestito da Roma e in questo articolo Phelps afferma: "Ricorda, uno dei principali obiettivi dell'imposizione della Bufala della Guerra Fredda sulle nazioni apostate Bianco Protestanti dell'Occidente è perché questa doveva servire come giustificazione per la costruzione dell'Apparato di Sicurezza Nazionale dell'Impero Americano - per essere usato, in ultima analisi, contro gli americani, non i russi. Nessuna Guerra Fredda; tutti gli edifici della Comunità di Intelligence Internazionale Vaticana erano segretamente destinati alla repressione del vero nazionalismo e alla successiva sottomissione di tutte le nazioni sovrane al Potere Temporale del Papa di Roma."
]


I membri delle società segrete nei livelli alti del potere politico ed economico - se non i reali decisori - sono di PROPRIETÀ di altri.
Essi sono compromessi nella libertà della propria volontà. Hanno scelto di credere a ciò in cui credono. E Buchanan non è un decisore. Egli è un membro in servizio a quell'Ordine e sotto l'obbedienza totale e completa verso le ambizioni politiche del Vaticano; lo SMOM è la milizia del Papa. In tempi in cui il Papa è minacciato i mercenari svizzeri che proteggono il Vaticano sono dismessi e i Cavalieri di Malta prendono il posto come milizia d'élite e guardiani del Santo Padre.
I Cavalieri di Malta hanno anche giurato di abbandonare  immediatamente tutto e tutti e affrettarsi ad aiutare il Papa, qualora venissero chiamati.
Essi sono vincolati dall'obbedienza assoluta e totale al Papa e a rinunciare a tutti gli altri doveri o obblighi di sorta. Ora avete capito che non sto parlando ai Cattolici qui...nessun Cattolico Americano, che io sappia, deve fedeltà incondizionata a qualsiasi potenza straniera o al Papa attraverso qualsiasi giuramento di sangue di qualsiasi tipo...e nessun Cattolico Americano, che io sappia, porta un passaporto diplomatico di una nazione straniera.
Potrebbe un tale uomo servire come nostro Presidente quando il Papa sta apertamente chiedendo un nuovo governo mondiale e ha dichiarato che sarà il capo del governo entro il 2007?
Bob Dole
è un massone del 33°grado del Rito Scozzese, Giurisdizione del Sud.
....



lunedì 7 novembre 2011

Genova: Rio Fereggiano, un corso d'acqua contro natura

Genova: territorio ricco scempi edilizii costruiti fin dagli anni '60. A Genova tutti conoscono bene le Lavatrici e il Biscione, ad esempio. I primi responsabili dei disatri alluvionali vanno ricercati, per questo motivo, molto indietro nel tempo.
Qua sotto vi propongo le ultime puntate, cioè le "straordinarie" opere degli ultimi criminali, che hanno trasformato in catastrofe l'alluvione genovese.


Leggi anche:
Fereggiano e 'ndrangheta, due "bazzecole" di Genova 

Genova, 'ndrangheta all'opera

venerdì 4 novembre 2011

La Razzia dell'Oro delle Filippine da Parte del Vaticano-Gesuiti


Confessione n. 11: secondo un uomo delle Filippine i Gesuiti e il Vaticano hanno rubato miliardi in oro dovuto al popolo

di
Greg Szymanski
2 Luglio 2006
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com
Un combattente per la libertà connette i punti indietro verso Roma, mentre gli Americani devono svegliarsi maggiormente prima che la stessa cosa accada qui, come sta accadendo nelle Filippine.

Bobby Limeta
delle Filippine si sente solo, abbandonato e teme per la sua vita nella sua lotta per esporre l'ordine dei Gesuiti corrotti.
In primo luogo, temendo per la sicurezza della sua famiglia, egli sta considerando di spostarsi in Nuova Zelanda, in cerca di un rifugio sicuro dalla persecuzione in cui si è trovato per le sue opinioni politiche e la sua esposizione della corruzione del Vaticano.
Limeta
ha già contribuito a queste Confessioni Domenicali, mettendo in luce come i Gesuiti stiano stuprando e saccheggiando le Filippine, nella speranza che gli americani si sveglino prima che la stessa cosa accada qui.
Ma ora andiamo avanti nella Confessione n. 11 sulle sponde del Creek Brushy, raccontando delle sue personali esperienze così come della condivisione delle più scioccanti informazioni sui gesuiti e il loro subdolo controllo delle Filippine.
"Quello che sto per dirti è una questione di vita o di morte", ha detto Limeta. "Il mio paese è stato controllato dalla Chiesa Cattolica Romana per 485 anni e, naturalmente, i mandanti sono i gesuiti. Il nostro governo è controllato dai Gesuiti e dal Vaticano e il nostro paese è uno dei loro territori roccaforte."
"Pensate che gli agenti segreti del nostro governo, controllati dai Gesuiti e dal Vaticano, possono catturarmi dentro casa mia con un arresto senza mandato e la mia famiglia non mi vedrà più vivo."
"E' un male o un peccato essere un cittadino patriottico del mio amato paese? E' cattivo o una colpa dire la verità e nient'altro che la verità?"
"Voi potreste chiedermi il perché io sia così arrabbiato con il Vaticano-Gesuiti (gerarchia Cattolica Romana). Bene, cosa succede se vi dico che i Gesuiti-Vaticano della Chiesa Cattolica Romana sono i veri ladri che stanno saccheggiando la ricchezza della nostra nazione?"
"Tutto è iniziato nel lontano 1990 (16 anni fa); vidi i miei connazionali diventare sempre più poveri, diventando vittime innocenti e ingannate. Solo l'élite e le famiglie ricche, i politici influenti e i personaggi dello show-biz si godono la bella vita. Il mio paese è in rovina e ora è una nazione impoverita. I poveri non sono in grado di ottenere una buona assistenza e trattamento medico, poiché non abbiamo abbastanza soldi. Inoltre noi, la minoranza, la classe media e i poveri, non possiamo ottenere un elevato livello di istruzione, semplicemente perché non abbiamo soldi."
 
I più poveri tra i poveri nelle Filippine vivono 'tra le montagne di spazzatura'
"Semplicemente siamo in debito con il sistema di prestito della Banca Mondiale & del Fondo Monetario Internazionale per il vantaggio dei ricchi. I soli interessi stanno già uccidendo milioni dei miei concittadini, specialmente i poveri. Di chi sono la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale? Questi sono di proprietà dei Gesuiti-Vaticano!"
"Dal 1990 ho promesso a me stesso che avrei trovato i veri colpevoli. Non mi ci volle molto a scoprire che erano i Gesuiti. Adesso qui sotto c'è quello che ho scoperto e ho trovato con i documenti a sostegno. Ora preparatevi per quello che ho scoperto e studiato e che nessun politico avrà il coraggio di raccontarvi."
"Il Vaticano-Gesuiti hanno avviato la Seconda Guerra dei Trent'anni (1914-1945). Si, il nostro paese è stato invaso e occupato dalle Forze Imperiali del Giappone sotto il Generale Masaharu Homa. Le Forze Imperiali Giapponesi avevano già saccheggiato tutto l'oro e i tesori dell'Estremo Oriente, dalla Cina all'Indocina francese, dal Singapore alla Malesia e infine li portarono nelle Filippine quando i Giapponesi iniziarono a perdere la guerra contro gli Alleati."
"Mentre le forze statunitensi con la loro superiorità navale e aerea troncarono il collegamento delle Filippine alla terraferma giapponese, il Generale Tomoyuki Yamashita e i suoi alti ufficiali seppellirono l'oro rubato in varie parti del nostro paese. Dopo la guerra, alcuni agenti dell'OSS controllati dai Gesuiti e alcuni alti funzionari membri dei Cavalieri di Malta iniziarono a cercare l'oro."
 
A sinistra Tomoyuki Yamashita
"Tra questi il Reverendo Padre Joes Antonio Diaz, Opus Dei, alias COL. SEVERINO SANTA ROMANA (agente OSS che veniva chiamato Santy per brevità) insieme al generale Edward Lansdale e coordinati da 'Wild Bill Donovan', tutti confermati Cavalieri di Malta della Segreta Fratellanza Cattolica in segreta alleanza e con l'aiuto dei criminali NAZISTI Franz Von Papen, Gen. Reinhard Ghelen e Heinrich Himmler."
"Il Reverendo Padre
Diaz alias Col. Santy e il Generale Edward Lansdale in seguito uccisero i ribelli Hukbalahak senza mostrare alcuna pietà. Perché? Perché i territori nelle mani dei ribelli erano i luoghi esatti in cui era stato sepolto l'oro di Yamashita. Non solo, il Reverendo Padre Diaz, alias colonnello Santy e la sua corte di agenti OSS torturarono anche l'autista personale del Generale Yamashita al fine di farlo confessare e farsi rivelare dove l'oro era effettivamente sepolto. Il Maggiore Ferdinand Marcos, che divenne senatore e presidente della Repubblica, lo sapeva anche lui."
"Ecco perché il Reverendo Padre Diaz alias Colonnello Santy assunse Marcos come suo avvocato per far emergere il ritrovamento dell'oro asiatico depredato da Yamashita. Comunque, nel 1949 il nostro popolo aveva accumulato 600.000 tonnellate metriche di oro depositate all'interno del caveau della Banca Centrale. Queste 600.000 tonnellate metriche di oro erano diverse dall'oro rubato da Yamashita. Quindi, i miei connazionali sono fieri di esso e legalmente parlando è di nostra proprietà. Per decenza i miei connazionali mai reclameranno l'oro asiatico rubato dalle forze imperiali giapponesi. Quello che stiamo reclamando è proprio l'oro del nostro paese depositato all'interno dei sotterranei della Banca Centrale."
"In breve, l'oro asiatico rubato da Yamashita e il nostro vero e proprio oro depositato all'interno dei sotterranei della Banca Centrale, furono portati via dal nostro paese dal Reverendo Padre Diaz e dal traditore Ferdinando Marcos. L'oro è stato poi mescolato insieme ed è stato depositato in vari conti illegali in Svizzera e in altre banche, controllati dai Gesuiti. La illegale
Nugan-Hand Bank of Australia, gestita dalla CIA (in precedenza OSS) controllata dai Gesuiti-Vaticano, aiutò a trasportare altro oro verso l'Australia e quindi dirottarlo all'interno di altri paesi. I Gesuiti lo sanno e stanno vedendo il perché il Reverendo Padre Diaz sia un membro dell'Opus Dei, tutti dei portaborse del Vaticano-Gesuiti. Ho anche scoperto che Michael Hand della Nugan-Hand Bank è un agente della CIA!"
 
Ferdinando Marcos
"La rivelazione più scioccante è questa: quando Marcos era ancora in vita, scrisse una lettera con le sue ultime volontà prima di morire dicendo che le sue ricchezze saccheggiate (le ricchezze del nostro paese) sarebbero state affidate al Trust Vaticano. La sua vera tinta fu rivelata. Anche l'ex sacerdote cattolico, Marcelino Tagle di Bataan disse che Marcos lavorò sempre per il Vaticano. Ora vedo l'intero scenario."
"Secondo i documenti di
EJ & Doris J. Ekke, che rivelano la storia nascosta dell'oro, le 400.000 tonnellate metriche di oro detenuto nei forzieri della Banca Centrale nelle Filippine avrebbero elevato l'offerta di moneta basata sull'oro di oltre il doppio per persona mentre la fornitura di denaro negli Stati Uniti e la moneta statunitense non sono sostenute dall'oro. Se quei soldi, circa 4 miliardi di dollari, fossero stati spesi per ripulire e sistemare le Filippine, pensa che paradiso ci sarebbe dovuto essere."
"La Chiesa Cattolica Romana si è travestita come religione di Dio e predica il Vangelo di Gesù Cristo e quindi la Chiesa Cattolica e il Vaticano-Gesuiti sono dei GRANDI BUGIARDI E IPOCRITI. Hanno tradito i miei connazionali che ora vivono nella disperazione e nella povertà poiché la Chiesa Cattolica Romana Vaticano-Gesuita ha illegalmente depredato l'oro del nostro paese. Ognuno dei miei connazionali che mi contesta, dovrebbe accogliere un dibattito civile e coraggioso. Chiunque odia la verità è contro il nostro Signore Gesù Cristo. Ognuno dei miei connazionali che contesterà questa storia nascosta del nostro paese diventerà ignorante della realtà. Non esiste nessun mistero in una mente aperta. Ricordate che Dio è la verità e noi adoriamo Dio in spirito e verità. Lo ha detto Gesù Cristo, e la verità ci renderà liberi."
"Quindi io accuso la Chiesa Cattolica Romana Vaticano-Gesuita come la mente e l'ente imputato e colpevole per il saccheggio della ricchezza del nostro paese. E come legale cittadino del mio paese ho diritto di esigere, in nome dei miei connazionali e sotto la protezione della nostra Costituzione e Carta dei Diritti dateci da Dio, che ci venga restituito l'oro che la Chiesa Cattolica Romana ha illegalmente depredato."
"Lo ammetto, sono arrabbiato con la Chiesa Cattolica perché ho visto come i miei poveri connazionali vivono nella disperazione. Perché la Chiesa Cattolica ha tradito i miei concittadini e il nostro paese? Essa (Chiesa Cattolica) arrivò nel nostro paese e i miei connazionali la abbracciarono con onestà e rispetto."
"Sono in possesso di 15 fogli di documenti originali fotocopiati che collegano il Reverendo Padre Jose Antonio Diaz (Opus Dei), alias colonnello Santa Romana (agente OSS), il Generale Edward Lansdale, Ferdinando E. Marcos, il defunto arcivescovo di Manila, il cardinale Jaime Sin e il barone Krupp Arndt al saccheggio di diverso oro e naturalmente del vero e proprio oro del nostro paese. E sarete scioccati dal fatto che le ombre e le impronte del Vaticano-Gesuiti saranno capite una volta per tutte."

Storico e ricercatore afferma che il Nuovo Ordine Mondiale con l'aiuto del Vaticano e dei Gesuiti sta distruggendo le Filippine

di
Greg Szymanski
2 giugno 2006
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com
Bobby G. Limeta dice che la stessa cosa sta accadendo in America, ma gli osservatori affermano che media e governo stanno proteggendo il vero nemico.
 

Quando in America si tratta di inchiodare il vero nemico, la soppressione della libertà di parola e della libera circolazione delle informazioni diventano un giochetto.
E mentre i gatti grassi se la ridono, il paese è diventato un calderone di confusione, odio e inganno, lasciando gli uomini più buoni a scuotere le loro teste a tutti i vigliacchi ipocriti e pugnalatori alle spalle in posizione di potere governativo e mediatico.
Un lettore novantenne, un ex tedesco da Blythe, California, che sopravvisse a Stalin, Mussolini, Churchill, Roosevelt e Hitler sta bene quando dice:"Non mi regge lo stomaco mentre ascolto e guardo Bush e i suoi media amici corrotti. Mi sentivo allo stesso modo con Hitler e la stessa cosa sta accadendo qui, ma gli americani sono troppo grassi e troppo ciechi per curarsene e vedere qualcosa."
Così, la ricerca del vero nemico dell'America è deviata, sviata, fatta deragliare e ostruita da parte delle migliaia di servitori del Nuovo Ordine Mondiale, che proteggono i pezzi grossi in alto.
Con questo in mente, al fine di combattere in Nuovo Ordine Mondiale, deve essere per prima esposto il nemico interno. E secondo molti buoni patrioti, molti dei quali messi a tacere dai media corrotti, una discussione del vero nemico interno, inclusi gli Illuminati e i Sionisti, è assolutamente scandalosa e incompleta senza l'inclusione del Vaticano e dell'Ordine dei Gesuiti.
Tuttavia, una volta ogni tanto in una luna blu, si fa avanti un uomo coraggioso che non ha paura delle potenti forze del male che proteggono il Vaticano e i Gesuiti. E ogni tanto un uomo si fa avanti con informazioni solide, contribuendo a unire i puntini e aiutando gli americani a guardare attraverso il tegame di coccio pieno di letame di cavallo sparso fuori sulle onde dell'aria e a Washington.
In questo caso l'uomo è lo storico Bobby G. Limeta delle Filippine, che ha raccontato, studiato e osservato da vicino l'Ordine dei Gesuiti dal 1990, il quale afferma:
"Le Filippine furono dilapidate e saccheggiate e ora sono una nazione impoverita a causa della cospirazione portata avanti da alcuni personaggi, sacerdoti e suore di elite, che sono controllati dai Gesuiti. Oggi, la crisi e gli intrighi politici, le agitazioni sociali, le manifestazioni di marce di protesta in strada e le ribellioni sono molto comuni nella Repubblica delle Filippine. Queste arena sono di competenza dell'Ordine dei Gesuiti."
Limeta, che segue da vicino nelle Filippine le attività nefaste della cosiddetta Società di Gesù amante di Dio, avverte gli americani che così come i Gesuiti si sono sporcati le mani nel distruggere il suo paese, essi stanno facendo esattamente la stessa cosa in America.
"Molte volte nei miei scritti ho anche detto che nessun'altra entità al mondo potrebbe avere un parallelo con le opere diaboliche dei Gesuiti", ha detto Limeta, aggiungendo che anche gli americani sono truffati, ingannati e traditi dagli astuti e ingannevoli Gesuiti, che si nascondono dietro il mantello del clero, le loro terze parti governative e le controparti commerciali della criminalità.
Quindi, se i Gesuiti e il Vaticano sono i controllori spirituali del Nuovo Ordine Mondiale, perché in America hanno avuto campo libero per fare ciò che vogliono senza destare la minima attenzione?
Limeta e altri ricercatori dicono che questi sono protetti dalle loro terze parti del governo, degli affari e dei media lacchè, che permettono loro di operare dietro le quinte, con gli abiti neri del clero che forniscono la copertura perfetta.
Nel tentativo di esporre ciò che Limeta chiama "Gesuiti del male", egli fornisce 18 punti di riferimento riguardo a come i gesuiti stiano distruggendo le Filippine, dicendo che questi ci danno più che un motivo sufficiente per indagare le loro attività in America.

Questa è la lista riguardante La Repubblica delle Filippine dell'Ordine dei Gesuiti


  1. Le (prime) due Rivoluzioni di Potere Popolare EDSA sono opera dei Gesuiti. Rovesciarono i due presidenti Ferdinand Marcos & Joseph  Estrada.
  2. La presidente Gloria Macapagal Arroyo 'GMA' è stata educata dai Gesuiti all'Ateneo de Manila e alla Georgetown University (Fr.  Edmund A. Walsh School Of Foreign Service) di proprietà dei Gesuiti.
  3. Padre Romeo Intengan
  4.  GMA e Padre Romeo Intengan (ex Superiore Provinciale dei Gesuiti nelle Filippine) hanno avuto qualche volta degli incontri segreti presso la Casa dei Gesuiti a Quezon City, Manila.              
  5. Padre Romeo Intengan è il consigliere spirituale e religioso di GMA. 
  6.  Il Consigliere della Sicurezza Nazionale di GMA Mister Norberto Gonzales & Padre Romeo Intengan sono i fondatori del Partido Demokratiko Sosyalista Ng Pilipinas (PDSP) per combattere il regime di Marcos.
  7. I Gesuiti hanno introdotto e portato la Teologia della Liberazione qui nelle Filippine. La stessa teologia che ha devastato il Nicaragua attraverso i Ribelli Sandinisti. A causa di questa Teologia della Liberazione ora ci sono circa 2000 sacerdoti e suore che sono radicali e sostengono e si associano segretamente ai ribelli comunisti nelle Filippine. Gli stessi teologi che hanno portato alla fondazione del Partito Comunista delle Filippine - New People Army (CPP-NPA), guidato da Jose Maria Sison. Seguito dal National Democratic Front (NDF), guidato da Padre Luis Jalandoni. Entrambi questi uomini sono in esilio nei Paesi Bassi.
  8. La Teologia della Liberazione è insegnata all'Università Ateneo de Manila di proprietà dei Gesuiti, sotto il "Curriculum 141 Immersion Program". Il motivo: molti giovani studenti diventano molto sovversivi contro il governo filippino. Questa teologia è il risultato della creazione di varie organizzazioni militanti anti-governative e di gruppi con "Ideologia Comunista".
  9. Secondo la confessione del loro ex obbediente seguace di nome Mr. Ed Olaguer, i Gesuiti sono i veri cervelli del movimento terrorista noto come il "Movimento Luce e Fuoco" durante il regime di Marcos. Mr. Olaguer ha ammesso che i Gesuiti insieme a Mr. Norberto Gonzales sono le persone che stavano dando le direttive segrete per la semina di bombe e di incendi dolosi in varie parti del paese durante il regime di Marcos.
  10. Un'altra corte dei Gesuiti è l'ex presidente Cory Aquino, che ha permesso al Padre Gesuita Joaquin Bernas di toccare e modificare la nostra amata Costituzione filippina del 1987. Joaquin Bernas è un Costituzionalista dell'Ateneo.     
  11. I Gesuiti sono gli educatori dei nostri leader passati, recenti e attuali (Presidenti, Senatori, Membri del Congresso, Uomini d'affari, Famiglie Ricche e Elitarie). Che stanno controllando il baraccone della politica filippina; e dietro di loro ci sono i Gesuiti.
  12. L'Università Ateneo de Manila supervisiona le funzioni di governo al pari di come fa la Georgetown University. Questa università è il luogo d'incontro segreto per le agende politiche dove sono pianificati motivi oscuri.               
  13. Padre Intengan è membro del Comitato di Transizione di Governo per facilitare la transizione dal presidente Estrada al nuovo presidente della repubblica in arrivo "GMA".
  14. Sia GMA che Norberto Gonzales sono le mie spille appuntite coadiutori temporali Gesuiti.
  15. I nostri giudici della Corte Suprema sono membri dei Cavalieri di Colombo. La società fu fondata da un Gesuita. La chiamo la "Corte Suprema Filippina dei Cavalieri di Colombo dell'Ordine dei Gesuiti."
  16. Due ex senatori e alcune persone in segreto sono membri del braccio gesuita "Opus Dei".
  17. L'agente OSS/CIA colonnello Severino Santa Romana aka Reverendo Padre Jose Antonio Diaz (Opus Dei) insieme con Atty. Ferdinando Marcos, che diventò presidente filippino, e anche uno dei loro associati, l'ex sacerdote don Marcelino Tagle, sono tutti colpevoli del saccheggio dell'oro filippino portato via dai sotterranei della Banca Centrale delle Filippine.
  18. L'amico di Marcos, il miliardario meticcio spagnolo-filippino Don Enrique Zobel de Ayala; la loro idea di creare una fondazione per la ricchezza illecita di Marcos. Chi era il fiduciario? esso era il Trust Vaticano gestito dall'arcivescovo Bruno Torpiglianni (Nunzio Papale) e Padre Alarcon De La Salle dell'Università dei Fratelli Gesuiti.
  19. In passato l'ex presidente Joseph Estrada accusò con forza che il suo governo legittimo fu abbattuto per opera del lavoro cospirativo delle seguenti persone: Fidel Ramos, ex presidente delle Filipppine; uomini d'affari d'elite; le ricche famiglie Lopez & Ayala; alcuni militari e generali di polizia; il Cardinale Jaime Sin, il defunto arcivescovo di Manila; fino ad includere Cory Aquino e il marito di GMA, Miguel Arroyo.

Link:
http://www.illuminati-news.com/070206b.htm
http://www.arcticbeacon.com/articles/2-June-2006.html

sabato 29 ottobre 2011

Le Finanze Vaticane


"...C'è un'urgente necessità morale di una nuova solidarietà"
Papa Benedetto XVI

"Senza aver paura di sbagliare possiamo dire che i tesori d'oro e d'argento amministrati dal Vaticano, non solo nelle sue banche e filiali, ma anche nei suoi templi, oggi comprendono circa il 49% delle riserve d'oro del mondo"

Monsenor Rafael Rodriguez Guillen

"Da solo il Vaticano potrebbe ripianare tutti i nostri debiti e concederci un benessere mai sperimentato nella storia. Benedetto XVI, stiamo ancora aspettando la tua elemosina!"

nwo-truthresearch


Il Denaro del Vaticano Investito nelle Borse

Estratto da THE VATICAN'S FINANCES di Monsenor Rafael Rodriguez Guillen - pag. 37-39


Dalla seconda guerra mondiale le finanze Vaticane, prendendo vantaggio dai resti delle nazioni in bancarotta, iniziarono ad utilizzare la borsa per fare un business molto redditizio. Allo stesso modo, i fondi e le riserve auree del Vaticano, che erano in gran quantità assicurate nei titoli di stato e nel capitale azionario, per gli interessi complessivi e globali degli investitori, furono utilizzate per la ricostruzione dei paesi come l'Italia, la Germania e la Spagna, che versavano in rovina. Esse così trassero gran parte delle finanze bancarie, e il Banco Ambrosiano Vaticano divenne proprietario e signore di capitali e prestiti a lungo termine. Gli investimenti della Santa Sede, in quei momenti, una volta che la guerra in Italia fu persa, si avviarono a questo punto al reindirizzamento su piani internazionali, con le Diocesi, i Cardinali e i funzionari amministrativi degli Stati Uniti che conseguivano un imponderabile colpo da maestro amministrativo. La Chiesa Cattolica sta ora anche offrendo prestiti bancari in Messico. Quando la lira italiana iniziò la svalutazione alla fine del 1994, il Vaticano ritirò i suoi soldi e li reinvestì in dollari, in yen giapponesi, in sterline inglesi e in marchi tedeschi. Il Vaticano entrò a pieno titolo nel sistema monetario economico europeo, che fu ed è ancora molto utile per i guadagni netti dei capitali della Santa Sede. Il Vaticano è una delle maggiori potenze investitrici nelle borse di molti paesi. I suoi profitti e i vescovi di tutto il mondo, che devono fornire al Vaticano le tasse delle diocesi, sono in grado di superare ogni crisi con il management multimilionario di dollari che il Vaticano riceve dal mondo intero.

In questo momento i suoi investimenti e gli acquisti in denaro contabile gli rendono dal 200% al 400% di interesse. Esso non si accontenta del normale tasso di interesse del 100%. Dopo essersi lasciato alle spalle il più basso livello di povertà (tenore di vita), le sue riserve d'oro, dal 1930 al 1990, che sono state usucapite da tutte le diocesi, sono state depositate nella FEDERAL RESERVE BANK DI NEW YORK. Il cardinale Szoka, e gli altri amministratori delle delle finanze Vaticane, inizianrono a vendere oro e a comprare nel mercato della Borsa. I suoi avidi agenti cercarono di accaparrarsi la borsa valori diverse volte. Nel mese di gennaio 1992, 235.765 once d'oro, con un valore di circa 83 milioni di dollari, furono messe in vendita. Così esso vendette il suo oro e acquisì titoli e partecipazioni nelle imprese multinazionali, dove la presenza dei soldi del Vaticano produsse sostanziali dividendi. I delegati del Papa e gli abili vescovi-finanzieri consigliavano quando e come il Vaticano doveva investire o vendere oro  con i più grandi rendimenti. Senza aver paura di sbagliare possiamo dire che i tesori d'oro e d'argento amministrati dal Vaticano, non solo nelle sue banche e filiali, ma anche nei suoi templi, oggi comprendono circa il 49% delle riserve d'oro del mondo. 
 
Oggi grandi somme di valuta e oro stanno scomparendo dalla circolazione. Un rapporto di Monsignor Divine, e il delegato qui è molto intelligente circa le vendite d'oro, ci dice che "si ammette che i delegati del papa hanno fatto un succoso affare dalla vendita di oro (pagina 221)." "Dentro il Vaticano abbiamo ottenuto un prezzo medio molto buono. Si merita un sacco di stima per questo". Cioè il Monsignor-finanziere si vanta del rotondo business praticato dal Vaticano quando questo vende le sue valute o fa affari con lui. Il cardinale Callisto che ha il Monsignor Robert Divine come consulente nella sezione dell'APSA che gestisce le finanze, racconta che ha investito in uno studio canadese che egli in seguito ha poi venduto superbamente alla società internazionale (di) Merrill Lynch, la quale mira all'acquisto e alla vendita di alloggi ed è la più stimata in tutto il mondo. Egli ci racconta questo business succoso:"Nell'acquisto di azioni e obbligazioni noi attiriamo un consulente eccellente sotto forma di investimento in alloggi nel mondo." Solo un altro esempio della ricchezza delle finanze segretamente manovrate dal Vaticano. Non avrei spazio a sufficienza per parlare di tutte le altre aziende internazionali e gli affari in cui è investito il denaro offerto nel nome del Cristo povero, e come esso arricchisce migliaia di cardinali, vescovi e delegati, i cui conti bancari potete solo tentare di conoscere. Oltre alle proprietà di Merrill Lynch, Barclais, Banca di Londra e Nomura del Giappone, io ho anche potuto trovare banche che, con il denaro delle diocesi e delle chiese, fissano e dispensano alleanze con tutti, facendo affari con le offerte e le donazioni date dagli illusi credenti, le quali dovrebbero essere investite e distribuite ai poveri e ai bisognosi, secondo i comandamenti di Gesù (Matteo 19:12), la PIETRA e il FONDATORE della vera Chiesa cristiana.

Link:
http://wikicompany.org/books/Guillen_The_Vatican_s_Finances_2003_.pdf
http://avlesbeluskesexposed.blogspot.com/2011/10/blog-post.html

Approfondimenti:

Chi è l'Uomo il più Ricco della Terra?
La Maledizione dell'Oro